«Casoni terra di nessuno», il parco di Luzzara in mano ai vandali
Ennesima denuncia di una residente: «È tutto rotto e abbandonato». Il sindaco Costa: «Valutiamo l’opportunità di darlo in gestione a un’associazione»
LUZZARA. La primavera è alle porte ma il parco comunale di Casoni non è ancora del tutto fruibile per la popolazione. A partire dai servizi igienici: riparati e ripristinati più volte dall'amministrazione comunale ma nuovamente resi inutilizzabili dai vandali con sporcizia, bottiglie di birra abbandonate, scritte con spray nero e rosso e perfino assorbenti.
La situazione in tutta l’area è di assoluto degrado. Nella zona dove un tempo c’era il palco di “Casoni a tutta birra”, resta uno striscione sponsorizzato da Conad con la scritta “Casoni a tutta musica”, appeso ormai da oltre un anno. Nell’area di accesso al chiosco “Verde Menta” e nel parco le luci al neon restano accese anche di giorno. Tutto il parco è coperto da foglie, cadute durante l’autunno e l’inverno: non sono mai state raccolte e ora impediscono la crescita dell’erba. In più da qualche sera, si assiste ad una serie di bivacchi notturni da parte di persone di origine straniera.
A denunciare la situazione di degrado è Carla Mariani Portioli, che da anni si batte per dare al parco comunale un minimo di decoro. La cittadina casonese torna alla carica per denunciare lo stato di degrado in cui versa l’area verde e i servizi pubblici, dicendosi inoltre preoccupata anche per «strani movimenti di auto con a bordo gente mai vista». Per questo motivo ha deciso di avvisare il comandante della stazione dei carabinieri di Luzzara.
«Casoni sembra una frazione abbandonata – spiega –. Fra strade e parco comunale è da tempo che non si vede un intervento di manutenzione. Per la verità, i bagni del parco erano stati sistemati salvo poi essere vittima di nuovi atti vandalici da parte di una banda di ragazzotti. Adesso per fortuna non vengono più: una sera, davanti a due volontari dell'Anc che stavano effettuando un giro di controllo del territorio, ho sgridato questi ragazzi, che vedevo entrare e uscire dai bagni, minacciandoli di far pagare ai loro genitori i danni arrecati al patrimonio pubblico. E poi nei bagni e nel parco è da tre anni che restano accese le luci. Chi paga?».
Dopo l’ennesima protesta di Carla Mariani Portioli, è intervenuto anche il sindaco di Luzzara: «Purtroppo conosciamo bene la situazione del parco comunale – ammette Andrea Costa –. Avevamo riparato i bagni ma sono stati nuovamente resi inservibili. Stiamo ragionando sulla possibilità di dare in gestione, tramite convenzione, il parco comunale a qualche associazione. Questoper consentire un maggiore controllo, una migliore manutenzione e per creare un presidio onde evitare altri atti vandalici i cui danni, ricadono sull’intera comunità».
E sulle luci accese all'ingresso del chiosco “Verde Menta” il sindaco Costa precisa: «Probabilmente servono da deterrente per evitare, durante la notte, scorribande di estranei. Anche questa può essere una forma di presidio».
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