La truffa a un negoziante termina col furto di soldi
di Domenico Amidati
Vezzano: un finto tecnico convince il commerciante ad andare insieme a casa Poi chiede di mettere il denaro in frigo. Infine sparisce l’incasso della bottega
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VEZZANO. Un commerciante è stato truffato da un finto tecnico del gas. La tecnica è ormai consolidata per i professionisti della truffa agli anziani. Questa volta è toccato a un commerciante che gestisce un negozio nel centro del paese.
Erano circa le 15.30 di martedì 14 marzo quando il truffatore, fingendosi tecnico del gas, è entrato nel negozio. Qui, con fare sicuro e gentile, il tecnico ha informato il commerciante che nei tubi dell'acqua potabile, per cause ancora da verificare, era entrato del gas.
Il finto tecnico – un italiano sui 50 anni, capelli grigi – con le sue argomentazioni è riuscito a contestare le repliche dell’anziano commerciante e lo ha convinto a farlo salire nella sua abitazione, al piano superiore. Una volta giunti in casa, il “tecnico” è entrato in bagno e ha aperto i rubinetti dell'acqua. Subito nell'abitazione ha cominciato a sentirsi un odore di gas, fuoriuscito da una bomboletta del truffatore. Il commerciante, allarmato ma attento, è andato sul balcone per poter respirare.
Nel frattempo il finto tecnico ha cercato di convincere il commerciante a nascondere nel frigorifero i soldi che aveva in casa, altrimenti si sarebbero deteriorati. Il commerciante ha risposto che di soldi non ne aveva, e a quel punto entrambi sono scesi nel negozio. Il truffatore a quel punto ha detto al commerciante che una parete del negozio trasudava di acqua. Mentre l’anziano si apprestava a controllare la parete, il malvivente in pochi istanti ha aperto il registratore di cassa ed è fuggito con i soldi. Il commerciante ha così scoperto il furto di circa 300 euro. Subito ha informato la figlia, che abita poco lontano, la quale ha informato i carabinieri, che hanno raggiunto il negozio per raccogliere la testimonianza del commerciante e avviare le indagini.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Erano circa le 15.30 di martedì 14 marzo quando il truffatore, fingendosi tecnico del gas, è entrato nel negozio. Qui, con fare sicuro e gentile, il tecnico ha informato il commerciante che nei tubi dell'acqua potabile, per cause ancora da verificare, era entrato del gas.
Il finto tecnico – un italiano sui 50 anni, capelli grigi – con le sue argomentazioni è riuscito a contestare le repliche dell’anziano commerciante e lo ha convinto a farlo salire nella sua abitazione, al piano superiore. Una volta giunti in casa, il “tecnico” è entrato in bagno e ha aperto i rubinetti dell'acqua. Subito nell'abitazione ha cominciato a sentirsi un odore di gas, fuoriuscito da una bomboletta del truffatore. Il commerciante, allarmato ma attento, è andato sul balcone per poter respirare.
Nel frattempo il finto tecnico ha cercato di convincere il commerciante a nascondere nel frigorifero i soldi che aveva in casa, altrimenti si sarebbero deteriorati. Il commerciante ha risposto che di soldi non ne aveva, e a quel punto entrambi sono scesi nel negozio. Il truffatore a quel punto ha detto al commerciante che una parete del negozio trasudava di acqua. Mentre l’anziano si apprestava a controllare la parete, il malvivente in pochi istanti ha aperto il registratore di cassa ed è fuggito con i soldi. Il commerciante ha così scoperto il furto di circa 300 euro. Subito ha informato la figlia, che abita poco lontano, la quale ha informato i carabinieri, che hanno raggiunto il negozio per raccogliere la testimonianza del commerciante e avviare le indagini.
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