“Ragazze digitali”, corso gratuito in ateneo
Il progetto presentato al Bus Pascal si rivolge alle studentesse di III e IV di tutte le scuole superiori
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REGGIO EMILIA. Un summer camp di informatica al femminile, totalmente gratuito per superare il divario digitale di genere ancora esistente in Europa, si terrà a Modena dal 12 giugno al 7 luglio 2017. Un’esperienza che è la prima del genere in Italia e che gode del patrocinio del Ministero dell’Istruzione ed è sostenuta da Regione Emilia Romagna, Comune di Reggio, Università di Modena e Reggio e dal Comune di Modena e dall’associazione Ewmd (European women’s management development). Il progetto parte dalla previsione che nel 2020 si creeranno qualcosa come 900mila posti di lavoro nel settore informatica e nel digitale, ma secondo la previsione degli esperti non ci saranno le persone professionalmente preparate per coprire questo fabbisogno. Inoltre in Europa soltanto il 3% delle studentesse ha una laurea nel campo dell’Ict (Tecnologie dell’informazione e della comunicazione) e di queste solo poche sono quelle che finiranno per lavorare. Questo divario digitale di genere per essere superato richiede che fin da ora le studentesse italiane si mettano in cammino e il laboratorio estivo in programma Modena può essere un’opportunità. Nasce da queste premesse il progetto “Ragazze digitali”, presentato nei giorni scorsi alle studentesse del Bus di Reggio del terzo e quarto anno. Il progetto e il laboratorio, organizzati dall’Università di Modena e Reggio, come ha sottolineato nel corso dell’incontro Paola Ligabue (socia fondatrice di Ewmd), si rivolge alle studentesse di terza e quarta di tutte le scuole superiori proprio perché punta a superare il divario digitale di genere e a promuovere il ruolo attivo delle donne in ambiti lavorativi legati alle nuove tecnologie, ai servizi e alle applicazioni informatiche. Il primo appuntamento per le studentesse reggiane è il laboratorio estivo di informatica gratuito che si svolgerà dal 12 giugno al 7 luglio e si svolgerà al Dipartimento di Ingegneria Enzo Ferrari a Modena. L’associazione Ewmd, sottolinea nel sostenere il progetto “Ragazze digitali” come per le ragazze avvicinarsi all’ingegneria informatica rappresenti una prima esperienza importante nel mondo universitario che consentirà di far comprendere che questa materia non è riservata solo agli uomini.
«L’informatica _ ha poi sottolineato Simona Cuntrera sempre di Ewdm _ è una materia poliedrica che può essere applicata ovunque. Contiene molta immaginazione e non è una prerogativa maschile. Un invito che arriva da chi si è laureata in Ingegneria informatica e ha avuto numerose esperienze lavorative: da progettista di software nel settore metalmeccanico a projet manager nell’ufficio acquisti di un’importante multinazionale, dove utilizza il proprio bagaglio e formazione informatica per gestire progetti di riduzione dei costi aziendali». (r.f.)
«L’informatica _ ha poi sottolineato Simona Cuntrera sempre di Ewdm _ è una materia poliedrica che può essere applicata ovunque. Contiene molta immaginazione e non è una prerogativa maschile. Un invito che arriva da chi si è laureata in Ingegneria informatica e ha avuto numerose esperienze lavorative: da progettista di software nel settore metalmeccanico a projet manager nell’ufficio acquisti di un’importante multinazionale, dove utilizza il proprio bagaglio e formazione informatica per gestire progetti di riduzione dei costi aziendali». (r.f.)
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