Gazzetta di Reggio

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Syusy ironica Matilde esalta il territorio 

di Roberto Fontanili
Syusy ironica Matilde esalta il territorio 

Comuni, Provincia, Regione e aziende locali dietro il film di Melluso e Schiavo. «Un marchio attrattivo per il turismo» 

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REGGIO EMILIA . La Grancontessa che diventa la “Signora Matilde”, interpretata da Syusy Blady, nel docufilm di Marco Melluso e Diego Schiavo “La signora Matilde - Gossip dal Medioevo”. Il trailer, proiettato ieri in occasione della presentazione in Provincia, ha confermato che anche la storia (quella con la S maiuscola) può essere raccontata in modo ironico e brillante.
Raccontare con leggerezza le vicende di una delle donne più potenti del Medioevo e forse della storia italiana è solo il primo degli obiettivi del docufilm prodotto dalla PopCult, la casa di produzione che della cultura popolare fa la propria missione e che è stato realizzato grazie al contributo della Regione. Il secondo è quello di fare del film un’occasione di marketing territoriale e di promozione turistica e gastronomica dei luoghi matildici.
La scommessa dei due registi Marco Melluso e Diego Schiavo è stata quella di raccontare la storia della Contessa in modo allegro, dinamico, quasi facendone una commedia all’italiana. Aiutati in questo dai due attori principali: Syusy Blady negli anni di Matilde e Luciano Manzalini, che interpreta diversi ruoli da spalla. Alla fine gli spettatori molto probabilmente scopriranno come il tempo in cui è vissuta Matilde di Canossa sia più vicino al nostro di quanto si possa immaginare. Il docufilm è anche una grande occasione – che la Regione e i Comuni di Canossa, Bibbiano, Quattro Castella e Reggiolo hanno saputo cogliere – per promuovere il proprio territorio entrando in una “furba” strategia di marketing che coinvolge anche aziende locali (Gianferrari Salumi, Consorzio Aceto Balsamico Tradizionale, Coldiretti). Un’operazione che diventerà ancora più interessante, visto che il docufilm (della durata di 75 minuti) sarà proiettato, oltre che in Emilia Romagna, anche a Milano, Roma e Torino. Diventando così un potenziale magnete di attrazione turistica-enogastronomica per le terre matildiche.
Ieri a presentare il docufilm, causa indisposizione dei due attori principali, c’erano i due registi che hanno raccontato con leggerezza alcuni momenti del backstage. Assieme a loro il presidente della provincia Giammaria Manghi e i sindaci dei Comuni matildici. «Reggio dopo anni sta tornando terra di set cinematografici – ha dichiarato Manghi –. Matilde di Canossa, come “marchio” delle nostre terre, è la vera protagonista, valorizzando la figura di una donna che ha saputo essere protagonista del proprio tempo e che, come dice nel film Syusy Blady, «è diventata miss Italia senza vincere il concorso ed è seppellita in San Pietro senza essere santa». Ad accompagnare l’uscita del film, il 26 marzo, è prevista anche una “Caccia al tesoro matildica automobilistica” che da Quattro Castella arriverà a Canossa passando per Reggiolo.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

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