Vaporiere storiche e carrozze d’epoca, una mostra sui binari
Reggio Emilia, apre “La ferrovia nel paesaggio della bonifica”. Le riproduzioni delle foto in vendita per finanziare il Grade
REGGIO EMILIA. C'è anche la vaporiera ultracentenaria Ccfr7 tra gli storici mezzi ferroviari immortalati nella mostra fotografica “La ferrovia nel paesaggio della bonifica”, che sarà inaugurata sabato 18 marzo alle 16 nel salone Natale Prampolini, nel palazzo del Consorzio di bonifica dell'Emilia centrale, al numero 42 di corso Garibaldi, dove sarà visitabile fino al 30 aprile dalle 9,30 alle 12, da lunedì a venerdì, per raccogliere fondi a favore di Grade onlus.
La mostra è stata realizzata dall’ingegnere Gabriele Savi, vicepresidente di Safre, il sodalizio degli amici delle Ferrovie reggiane. Si compone di trentacinque fotografie scattate fra il 2005 e il 2010 con attrezzatura digitale, corpi macchina Panasonic Lumix ed ottica Leica nelle province di Reggio e Parma, ma anche nel Mantovano e in Romagna. I soggetti sono locomotive, automotrici e carrozze d'epoca, che vengono ancora saltuariamente impiegate su determinati percorsi a scopi turistici.
Savi le ha riprese con l'occhio del tecnico e dell'appassionato che, senza fare concessioni alla fotografia artistica, documenta un patrimonio da valorizzare. La mostra, alla quale si può accedere anche al sabato su prenotazione, è ad ingresso libero. Vi saranno messe in vendita ad offerta libera, per un minimo di 25 euro, le riproduzioni delle fotografie.
Il ricavato andrà a finanziare il progetto Pet puzzle, finalizzato all'acquisto di una nuova apparecchiatura Pet (Position emission photography), una metodica di diagnostica per immagini che consente di individuare precocemente i tumori e di valutarne la dimensione e la localizzazione. La fondazione Grade onlus si propone di raccogliere due milioni di euro nell'arco di tre anni per donare al Santa Maria Nuova una nuova Pet che sostituisca quella ormai usurata dopo dieci anni di utilizzo.
L'ingegnere Savi desidera così ringraziare l'équipe ematologica del Santa Maria, diretta dal dottor Francesco Merli, che l'ha avuto in passato come paziente: «Sono stato curato - ha detto - con grande professionalità e umanità». L'iniziativa è stata presentata ieri in Comune dal vicesindaco Matteo Sassi, dal direttore del consorzio di bonifica Domenico Turrazza, dal direttore generale di Grade, Roberto Abati, e dall'ingegnere Savi. «La mostra - ha sottolineato Sassi - coniuga la cultura con la solidarietà».
«C’è un'affinità - ha rilevato Turrazza - tra le ferrovie e la nostra rete di canali». «In poco tempo - ha detto Abati - abbiamo raccolto più di 200mila euro. E' un buon inizio».
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