Gazzetta di Reggio

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Fiume di gente per l’addio a “Manfro” e Germano 

di Ambra Prati
Fiume di gente per l’addio a “Manfro” e Germano 

Cavriago: ieri la camera ardente allestita a Calerno per le vittime dell’A1 Feretri affiancati, un pallone del Cska per Gianluca. Stamattina il rito funebre

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CAVRIAGO. Una processione ininterrotta di famigliari, amici e conoscenti, arrivati a stringere la mano al fratello di Gianluca e alla mamma in lacrime di Germano. Tantissima gente ha affollato ieri la camera ardente della sala del commiato di via Edison a Calerno, dove sono esposti i feretri di Gianluca Manfredi, 47 anni, e Germano Torri, 41, le vittime dell’incidente che il 9 marzo scorso in A1 ha coinvolto una comitiva di cinque amici su una Opel Zafira, di ritorno da una cena a Piacenza per festeggiare il compleanno di uno di loro.
Le bare sono posizionate a fianco, circondate dai fiori. Uniti anche negli avvisi funebri, con una rosa bianca a lato, che i visitatori si fermano a guardare all’ingresso. Chi entra, firma il libro delle presenze e prende i ricordini: due quelli per Manfredi, uno serio e l’altro più scherzoso.
«Abbiamo pensato di farne due – spiega il fratello Fabrizio – perché la fotografia “buffa” ben rappresenta Gianluca: solare, sempre pronto allo scherzo, di compagnia. E la sua passione per il calcio, per Milan e Sassuolo. In quella foto si era “travestito” per prendere in giro tifosi delle squadre avversarie».
In mezzo ai due feretri, posato a terra c’è un pallone da calcio arancione. E’ firmato da tutti i soci della Cska, la società amatoriale cavriaghese dove Gianluca è stato giocatore, allenatore, dirigente e factotum fin dal lontano 1995. «Ha accompagnato generazioni di ragazzi. La società sarà presente in modo massiccio al funerale di domani (oggi, ndr)», prosegue il fratello, che rivolge un pensiero ai sopravvissuti. «Non so se parteciperà alle esequie Andrea Magnani, operato al maxillo-facciale e dimesso: è il più provato, l’unico che ha assistito allo schianto restando cosciente. Abbiamo appreso con sollievo che Filippo Copparosa, 47 anni (del quale Gianluca era socio da quattro anni alla Co.Ma. Green Snc), è migliorato. Speriamo bene per Simone Magnani», 51 anni, il più grave, tutt’ora in prognosi riservata e in coma farmacologico al Maggiore di Parma. Fabrizio ringrazia «tutti, dal sindaco alla comunità di Cavriago. Siamo gente semplice e abbiamo toccato con mano l’affetto nei nostri confronti».
Oggi il doppio funerale, con rito civile. Si partirà alle 11 dalla sala del commiato Manghi & Mantovani di Calerno (aperta dalle 9) per il cimitero di Cavriago, dove il sindaco ha proclamato il lutto cittadino per due ore (10-12.30), invitando i negozi a restare chiusi. Gianluca sarà tumulato a Cavriago, mentre Germano proseguirà per Coviolo per la cremazione. Gianluca Manfredi, detto “Manfro”, lascia la mamma Ivanna, la moglie Morena Colli, il fratello Fabrizio, la cognata, zie e zii. Germano Torri, 41 anni, che non era sposato e viveva con i genitori, lascia il papà Guido, la mamma Edda e il fratello Bruno.

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