reggiolo
Paese in lutto per la morte di Erika
Aveva 29 anni ed era ammalata da quando ne aveva quattro
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REGGIOLO. Mamma e papà vogliono ricordare la loro "piccola" Erika così come nella foto usata per il ricordino, quando aveva 4 anni, prima che la malattia rendesse il loro "piccolo angelo" diversamente abile, portandola alla morte a soli 29 anni.
Un destino crudele che le ha spento il suo dolce sorriso e che ha suscitato in paese viva impressione e vasto cordoglio.
I funerali di Erika Luppi si svolgono oggi alle 14, partendo dall'abitazione di via Brahms 12 per la chiesa parrocchiale. Dopo la messa, la salma della giovane verrà trasferita al tempio crematorio del cimitero di Mantova.
La giovane frequentava il centro riabilitativo residenziale Sartoretti di Fabbrico. Lacrime anche tra gli operatori che l'hanno sempre seguita con dedizione e amore. E nonostante la sua grave disabilità, Erika sapeva di essere circondata da tante persone che le volevano bene.
La famiglia ha chiesto di non inviare fiori ma di devolvere eventuali offerte appunto al centro riabilitativo Sartoretti di Fabbrico. La “piccola” Erika, così chiamata affettuosamente dai genitori, lascia nel dolore il papà Sandro e la mamma Patrizia, entrambi donatori di sangue attivi della sezione Avis di Reggiolo; il fratello Andrea; i nonni Antonio con Lidia, gli zii Mirca, Daniela e Sante e la cugina Jessica, oltre ai tanti amici e parenti. Molto partecipato il Santo Rosario che è stato recitato ieri sera nell'abitazione, dove è stata allestita la camera ardente. Le onoranze funebri sono state affidate all'impresa di Marco Melli di Reggiolo. (m.p.)
Un destino crudele che le ha spento il suo dolce sorriso e che ha suscitato in paese viva impressione e vasto cordoglio.
I funerali di Erika Luppi si svolgono oggi alle 14, partendo dall'abitazione di via Brahms 12 per la chiesa parrocchiale. Dopo la messa, la salma della giovane verrà trasferita al tempio crematorio del cimitero di Mantova.
La giovane frequentava il centro riabilitativo residenziale Sartoretti di Fabbrico. Lacrime anche tra gli operatori che l'hanno sempre seguita con dedizione e amore. E nonostante la sua grave disabilità, Erika sapeva di essere circondata da tante persone che le volevano bene.
La famiglia ha chiesto di non inviare fiori ma di devolvere eventuali offerte appunto al centro riabilitativo Sartoretti di Fabbrico. La “piccola” Erika, così chiamata affettuosamente dai genitori, lascia nel dolore il papà Sandro e la mamma Patrizia, entrambi donatori di sangue attivi della sezione Avis di Reggiolo; il fratello Andrea; i nonni Antonio con Lidia, gli zii Mirca, Daniela e Sante e la cugina Jessica, oltre ai tanti amici e parenti. Molto partecipato il Santo Rosario che è stato recitato ieri sera nell'abitazione, dove è stata allestita la camera ardente. Le onoranze funebri sono state affidate all'impresa di Marco Melli di Reggiolo. (m.p.)
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