Sequestrate sigarette di contrabbando
di Jacopo Della Porta
Un ucraino di 59 anni vendeva tabacchi esteri, a casa e nel suo negozio di via Secchi i militari ne hanno trovati dieci chili
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REGGIO EMILIA. Il titolare ucraino di un negozio di alimentari e prodotti tipici dell’Est Europa è finito nei guai per aver venduto sigarette estere. Gli inquirenti gli hanno mosso l’accusa di contrabbando di tabacchi lavorati.
I carabinieri e la guardia di finanza hanno trovato nel negozio Viburno, che si trova in centro storico, in via Secchi 15/A, angolo via Nacchi, alcune stecche di sigarette senza il bollo dei Monopoli italiani. Pertanto i carabinieri hanno effettuato una perquisizione anche a casa dell’uomo, sequestrando altre sigarette e 12.600 euro in contanti. Complessivamente sono stati recuperati 10 chilogrammi di tabacco.
L’attività è nata da una pattuglia di carabinieri, che aveva raccolto alcuni elementi che facevano pensare a una vendita di sigarette nel locale, che è specializzato in prodotti tipici Ucraini e di altri Paesi europei ed è frequentato da molti connazionali.
Una volta che i carabinieri hanno riscontrato la presenza delle sigarette estere hanno chiamato la guardia di finanza.
Gli accertamenti si sono poi spostati a casa del 59enne, dove i soldi sono stati trovati in una piccola cassaforte. L’uomo, come si legge nell’articolo a fianco, ha detto che il denaro non è il frutto di attività illecite, ma sono i suoi risparmi.
L’uomo è stato denunciato per la violazione dell’articolo 291 bis del Testo Unico delle leggi doganali.
Il reato è stato depenalizzato dal febbraio 2016 ed è prevista una multa, pari a 5.000 euro, con la possibilità di pagare un terzo della sanzione entro 60 giorni.
La vendita a Reggio di sigarette provenienti dall’Est Europa non è una novità. Nel 2014 Luca Fornaciari, presidente della Federazione italiana dei tabaccai di Reggio, aveva puntato il dito sul fenomeno. «Vediamo nei posaceneri delle nostre tabaccherie sigarette che in Italia non esistono, ma che provengono dall'Est Europa – aveva detto Fornaciari – Quando, infatti, arrivano a Reggio i pullman “delle badanti” che portano le sigarette, assistiamo a un calo nelle vendite».
«Le sigarette non sono di contrabbando – dice il commerciante Vasyl Polyvanyuk – ma sono portate in Italia, legalmente, dalle persone che fanno i viaggi avanti e indietro tra Reggio e l’Ucraina».
Per chi arriva da un Paese fuori dalla Ue il limite massimo è di 200 sigarette, 800 per chi si sposta all’interno dell’Unione.
La vendita non è comunque consentita.
I carabinieri e la guardia di finanza hanno trovato nel negozio Viburno, che si trova in centro storico, in via Secchi 15/A, angolo via Nacchi, alcune stecche di sigarette senza il bollo dei Monopoli italiani. Pertanto i carabinieri hanno effettuato una perquisizione anche a casa dell’uomo, sequestrando altre sigarette e 12.600 euro in contanti. Complessivamente sono stati recuperati 10 chilogrammi di tabacco.
L’attività è nata da una pattuglia di carabinieri, che aveva raccolto alcuni elementi che facevano pensare a una vendita di sigarette nel locale, che è specializzato in prodotti tipici Ucraini e di altri Paesi europei ed è frequentato da molti connazionali.
Una volta che i carabinieri hanno riscontrato la presenza delle sigarette estere hanno chiamato la guardia di finanza.
Gli accertamenti si sono poi spostati a casa del 59enne, dove i soldi sono stati trovati in una piccola cassaforte. L’uomo, come si legge nell’articolo a fianco, ha detto che il denaro non è il frutto di attività illecite, ma sono i suoi risparmi.
L’uomo è stato denunciato per la violazione dell’articolo 291 bis del Testo Unico delle leggi doganali.
Il reato è stato depenalizzato dal febbraio 2016 ed è prevista una multa, pari a 5.000 euro, con la possibilità di pagare un terzo della sanzione entro 60 giorni.
La vendita a Reggio di sigarette provenienti dall’Est Europa non è una novità. Nel 2014 Luca Fornaciari, presidente della Federazione italiana dei tabaccai di Reggio, aveva puntato il dito sul fenomeno. «Vediamo nei posaceneri delle nostre tabaccherie sigarette che in Italia non esistono, ma che provengono dall'Est Europa – aveva detto Fornaciari – Quando, infatti, arrivano a Reggio i pullman “delle badanti” che portano le sigarette, assistiamo a un calo nelle vendite».
«Le sigarette non sono di contrabbando – dice il commerciante Vasyl Polyvanyuk – ma sono portate in Italia, legalmente, dalle persone che fanno i viaggi avanti e indietro tra Reggio e l’Ucraina».
Per chi arriva da un Paese fuori dalla Ue il limite massimo è di 200 sigarette, 800 per chi si sposta all’interno dell’Unione.
La vendita non è comunque consentita.
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