La proclamazione alle 16.30 in duomo
Con la nomina a vescovo di don Daniele Gianotti (nella foto) la cattedrale di Reggio Emilia ospita dopo quasi 33 anni un’ordinazione episcopale. L’ultima volta fu il 16 dicembre 1984con l’ordinazione...
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Con la nomina a vescovo di don Daniele Gianotti (nella foto) la cattedrale di Reggio Emilia ospita dopo quasi 33 anni un’ordinazione episcopale. L’ultima volta fu il 16 dicembre 1984con l’ordinazione ad arcivescovo di Romeo Panciroli , mentre le 2 successive ordinazioni, nel 1995 di Monari e nel 2006 di Ghizzoni, furono celebrate nel Palasport. La liturgia, che vedrà il momento più suggestivo quando dieci arcivescovi e quindici vescovi imporranno le mani su don Gianotti, sarà presieduta dal vescovo Massimo Camisasca e vedrà la partecipazione di una sessantina di sacerdoti reggiano-guastallesi e di Crema. Dopo la liturgia eucaristica, il vescovo Daniele percorrerà la navata per impartire la benedizione. A rito finito tornerà ancora in cattedrale per salutare tutti fedeli che lo desiderano.
I diversi momenti della liturgia saranno accompagnati dal canto animato e sostenuto dal Coro diocesano e dell’Istituto diocesano di musica e liturgia, allargato alle corali parrocchiali di Bagnolo e Calerno e agli amici che hanno ricevuto tanto in questi anni da don Gianotti nel suo impegno per la musica e la liturgia.
Il duomo è stato attrezzato per accogliere un numero elevato di persone con gli spazi della cripta e delle cappelle laterali. Per gli ingressi, dalle 15.30, il servizio d’ordine diocesano ha fornito le seguenti indicazioni: ingresso dei sacerdoti non casulati e diaconi da “Broletto”; ingresso autorità, familiari, vescovi e Case della carità dal portone del vescovado; ingresso fedeli con pass dal portone centrale; ingresso fedeli senza pass dal sagrato, porta di destra (posti in piedi); ingresso fedeli senza pass per la cripta (dotata di monitor) da Broletto (posti a sedere fino a esaurimento). Anche dal sagrato sarà possibile ascoltare la liturgia attraverso le casse acustiche.
I diversi momenti della liturgia saranno accompagnati dal canto animato e sostenuto dal Coro diocesano e dell’Istituto diocesano di musica e liturgia, allargato alle corali parrocchiali di Bagnolo e Calerno e agli amici che hanno ricevuto tanto in questi anni da don Gianotti nel suo impegno per la musica e la liturgia.
Il duomo è stato attrezzato per accogliere un numero elevato di persone con gli spazi della cripta e delle cappelle laterali. Per gli ingressi, dalle 15.30, il servizio d’ordine diocesano ha fornito le seguenti indicazioni: ingresso dei sacerdoti non casulati e diaconi da “Broletto”; ingresso autorità, familiari, vescovi e Case della carità dal portone del vescovado; ingresso fedeli con pass dal portone centrale; ingresso fedeli senza pass dal sagrato, porta di destra (posti in piedi); ingresso fedeli senza pass per la cripta (dotata di monitor) da Broletto (posti a sedere fino a esaurimento). Anche dal sagrato sarà possibile ascoltare la liturgia attraverso le casse acustiche.
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