Musica per tutti ai giardini con il Jukebox di Kintera
di Luigi Vinceti
L’opera dell’artista praghese si trova tra il teatro Valli e il monumento ai caduti L’installazione fa parte della mostra per i dieci anni della Collezione Maramotti
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REGGIO EMILIA. Da ieri nel cuore di Reggio c’è un jukebox e chiunque voglia gustare un po’ di musica può farlo funzionare senza spesa.
È in piazza della Vittoria, fra il monumento ai caduti e il teatro Valli. Contiene una raccolta di pezzi musicali che rimandano agli anni Sessanta e spaziano dal “Noi ci saremo” dei Nomadi a scampoli del Barbiere di Siviglia. Complessivamente sono 96 i brani che potranno essere selezionati sino al prossimo 30 aprile. In sostanza è un pezzo della Collezione Maramotti che, in occasione delle celebrazioni per il decennale della sua fondazione, ha esposto nella sede di via Fratelli Cervi 66 una eccezionale e singolare raccolta di opere di Kristof Kintera accomunate nel titolo “Postnaturalia”. Creazioni che potranno essere visitate sino al 31 di luglio. Kintera in persona ha presentato ieri pomeriggio, in lingua inglese, l’installazione collocata nel centro di Reggio, un “pezzo” che ha personalmente scelto per documentare che «Il suono è ovunque». Ad ascoltare le sue parole almeno un centinaio di persone provenienti, stando agli idiomi che si udivano, da mezza Europa.
Fra i presenti anche Luigi Maramotti (primogenito di Achille, fondatore dell’azienda Max Mara e della stessa Collezione Maramotti), con la moglie e la figlia Costanza, che ha ricordato come, proprio nel punto in cui ora c’è il curioso jukebox, un tempo trovavano posto i “baracconi” e le biciclette destinati a distrarre e far divertire i reggiani. Un po’ la stessa funzione dell’opera di Kintera, che in questo caso dispensa anche un po’ di cultura. Poi tutti si sono trasferiti nei vicini Musei civici dove la direttrice Elisabetta Farioli ha ringraziato la famiglia Maramotti per la disponibilità ad offrire in esposizione un ricco spezzone delle sculture che Kintera ha realizzato insieme a Richard Weisner e Ratislav Jukas. Ed ha mostrato le vetrine dietro le quali compaiono tante creazioni in rame a dir poco originali. Sono fiori e pezzi di natura che rendono i colori ancora più splendenti e offrono suggestioni insolite. Accanto all’esposizione anche due libri con cui l’autore spiega i particolari e gli stimoli che lo hanno guidato nel realizzare le curiose opere naturalistiche.
Per i reggiani una comoda e felice occasione per scoprire un artista e intuire il valore rappresentato dalla Collezione Maramotti.
GUARDA LA FOTOGALLERYE IL VIDEO E COMMENTAwww.gazzettadireggio.it
È in piazza della Vittoria, fra il monumento ai caduti e il teatro Valli. Contiene una raccolta di pezzi musicali che rimandano agli anni Sessanta e spaziano dal “Noi ci saremo” dei Nomadi a scampoli del Barbiere di Siviglia. Complessivamente sono 96 i brani che potranno essere selezionati sino al prossimo 30 aprile. In sostanza è un pezzo della Collezione Maramotti che, in occasione delle celebrazioni per il decennale della sua fondazione, ha esposto nella sede di via Fratelli Cervi 66 una eccezionale e singolare raccolta di opere di Kristof Kintera accomunate nel titolo “Postnaturalia”. Creazioni che potranno essere visitate sino al 31 di luglio. Kintera in persona ha presentato ieri pomeriggio, in lingua inglese, l’installazione collocata nel centro di Reggio, un “pezzo” che ha personalmente scelto per documentare che «Il suono è ovunque». Ad ascoltare le sue parole almeno un centinaio di persone provenienti, stando agli idiomi che si udivano, da mezza Europa.
Fra i presenti anche Luigi Maramotti (primogenito di Achille, fondatore dell’azienda Max Mara e della stessa Collezione Maramotti), con la moglie e la figlia Costanza, che ha ricordato come, proprio nel punto in cui ora c’è il curioso jukebox, un tempo trovavano posto i “baracconi” e le biciclette destinati a distrarre e far divertire i reggiani. Un po’ la stessa funzione dell’opera di Kintera, che in questo caso dispensa anche un po’ di cultura. Poi tutti si sono trasferiti nei vicini Musei civici dove la direttrice Elisabetta Farioli ha ringraziato la famiglia Maramotti per la disponibilità ad offrire in esposizione un ricco spezzone delle sculture che Kintera ha realizzato insieme a Richard Weisner e Ratislav Jukas. Ed ha mostrato le vetrine dietro le quali compaiono tante creazioni in rame a dir poco originali. Sono fiori e pezzi di natura che rendono i colori ancora più splendenti e offrono suggestioni insolite. Accanto all’esposizione anche due libri con cui l’autore spiega i particolari e gli stimoli che lo hanno guidato nel realizzare le curiose opere naturalistiche.
Per i reggiani una comoda e felice occasione per scoprire un artista e intuire il valore rappresentato dalla Collezione Maramotti.
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