Investito Gianni Rinaldini ex segretario della Fiom
di Leonardo Grilli
Era in bici in via Cugini quando un’auto lo ha centrato rompendogli una mano La compagna Amabile Carretti: «Ora sembra un pugile dopo un combattimento»
2 MINUTI DI LETTURA
REGGIO EMILIA. Brutta disavventura sabato mattina per Gianni Rinaldini, 66 anni, segretario generale della Fiom-Cgil dal 2002 al 2010. Il sindacalista stava tornando dal mercato in bici con la compagna quando una macchina lo ha centrato in pieno, sbattendolo a terra e procurandogli diverse ferite, dolorose ma per fortuna non gravissime. Un incidente che ha destato molta preoccupazione non appena la compagna di una vita, Amabile Carretti, ha postato su Facebook una foto di Rinaldini con il braccio ingessato. Centinaia le dimostrazioni di affetto giunte da tutta Italia, come ha spiegato la stessa Amabile: «Ci hanno contattato subito in tantissimi, preoccupati per le condizioni di Gianni. Ho dovuto spiegare loro che per fortuna non era stato ferito in modo grave, anche se la paura è stata tanta». La botta infatti c’è stata, anche se attenuata dal fatto che la macchina che ha investito il sindacalista era quasi ferma. «Stavamo tornando dal mercato – continua Amabile Carretti – ed eravamo nei pressi del sottopasso di via Cugini, all’altezza del Paprika. Eravamo in bici, io davanti a Gianni. Nel momento di attraversare la macchina si è fermata per far passare me, senza però vedere lui. Così è ripartita, prendendolo in pieno e facendolo cadere». Subito il conducente, «un ragazzo giovane di nome Davide» spiega la Carretti, si è fermato a prestare soccorso e li ha accompagnati al pronto soccorso.
«E stato molto gentile – prosegue la donna – ci ha chiamato diverse volte per sapere come stava Gianni. Non è da tutti. Una volta al Santa Maria ci siamo rimasti dalle 10.30 alle 19.30, un week-end alternativo. Prima hanno controllato che non avesse traumi gravi in testa, poi gli hanno messo i punti al naso e al sopracciglio e poi gli hanno controllato la mano. Qui hanno scoperto che era rotta e gliel’hanno ingessata».
Una brutta avventura quindi, che per fortuna si è conclusa con delle lesioni non particolarmente serie. «Poteva andare molto peggio – conclude sdrammatizzando la Carretti anche se adesso sembra un pugile che le ha prese di santa ragione. Ha il volto tumefatto, gli occhi neri, la mano rotta ed è tutto dolorante. Rinaldini ha la testa dura ma questo lo sapevamo già tutti».
«E stato molto gentile – prosegue la donna – ci ha chiamato diverse volte per sapere come stava Gianni. Non è da tutti. Una volta al Santa Maria ci siamo rimasti dalle 10.30 alle 19.30, un week-end alternativo. Prima hanno controllato che non avesse traumi gravi in testa, poi gli hanno messo i punti al naso e al sopracciglio e poi gli hanno controllato la mano. Qui hanno scoperto che era rotta e gliel’hanno ingessata».
Una brutta avventura quindi, che per fortuna si è conclusa con delle lesioni non particolarmente serie. «Poteva andare molto peggio – conclude sdrammatizzando la Carretti anche se adesso sembra un pugile che le ha prese di santa ragione. Ha il volto tumefatto, gli occhi neri, la mano rotta ed è tutto dolorante. Rinaldini ha la testa dura ma questo lo sapevamo già tutti».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
