Gazzetta di Reggio

Reggio

Rave, nei guai 585 ragazzi e una mamma 

Rave, nei guai 585 ragazzi e una mamma 

Reggiolo: i carabinieri denunciano i partecipanti alla festa non autorizzata avvenuta il 22 gennaio nella zona industriale

2 MINUTI DI LETTURA





REGGIOLO. L'indagine sul rave party del 22 gennaio scorso a Reggiolo, nell'ex stabilimento “Degussa” oggi di proprietà della Padana Tubi, è stata chiusa: sono stati denunciati 585 ragazzi e una 48enne madre di una 20enne di Parma. Sono tutti accusati di concorso in invasione di edifici, danneggiamento aggravato, imbrattamento di cose altrui e manifestazione danzante non autorizzata. Sequestrati automezzi e attrezzatura musicale per un valore di 500mila euro.
Per il rave erano arrivati da tutta Italia ma anche dall'Europa, grazie al tam-tam sui social network. I giovani si sono dati appuntamento in un capannone industriale dismesso situato nella zona artigianale “Ranaro” di via Ferdinando Magellano a Reggiolo, per dare vita ad un rave party internazionale che, secondo le indagini di carabinieri della compagnia di Guastalla, non era autorizzato.
Sono 586 le persone – tra cui 46 minorenni – che i carabinieri coordinati dal comandante della Compagnia, maggiore Luigi Regni, hanno denunciato alla Procura reggiana e a quella dei minori di Bologna per concorso nei reati di invasione di terreni ed edifici, danneggiamento aggravato, deturpamento e imbrattamento di cose altrui e per aver organizzato e partecipato ad una manifestazione musicale non autorizzata. Dalla Sicilia al Trentino Alto Adige, dalla Francia alla Svizzera: questa l'area di provenienza delle persone denunciate. E con un certo stupore da parte degli investigatori, tra queste persone ci sono pure madre e figlia di Parma.
L’attività dei carabinieri della Compagnia di Guastalla, oltre alle denunce in stato di libertà, ha portato al sequestro di tre automezzi completi di una costosa attrezzatura musicale (mixer, casse amplificate, subwoofer, microfoni eccetera) per un valore di 500 mila euro. Attrezzatura che era stata utilizzata dagli organizzatori francesi per animare il rave. I carabinieri di Guastalla in quella occasione hanno svolto una delicata attività per evitare incidenti: l'area ex Degussa era stata presidiata dai militari dell'Arma di tutte le stazioni della Bassa reggiana e da alcune pattuglie della polizia municipale, fino a quando i ravers si sono allontanati, non prima però di essere identificati. Nel corso delle attività condotte nel fine settimana del 21 e 22 gennaio scorso i carabinieri avevano individuato anche una ragazza minorenne della provincia di Asti di cui i genitori, giorni prima, avevano denunciato la scomparsa. La minorenne era stata poi condotta in caserma a Guastalla per essere affidata ai genitori. Per alcune centinaia di giovani con precedenti penali e di polizia è al vaglio l’ipotesi del foglio di via obbligatorio dal Comune di Reggiolo per 3 anni. I carabinieri di Guastalla hanno scelto la linea dura per scoraggiare analoghe iniziative, ma è anche stata adottata un’attenta gestione dell'intervento per evitare incidenti. (m.p.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google