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Con Ferrari e Ducati è nata sulla via Emilia l’università dell’auto 

Con Ferrari e Ducati è nata sulla via Emilia l’università dell’auto 

La Regione fa sistema con atenei emiliani e grandi marche  Disponibili 150 posti l’anno alla “Motorvehicle University”

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REGGIO EMILIA. Quattro atenei e aziende che rappresentano l’eccellenza mondiale per due e quattro ruote insieme per creare un hub per l’alta formazione con la regia della Regione.
È la Motorvehicle University of Emilia-Romagna (Muner), associazione che riunisce le Università di Bologna, Ferrara, Parma e Modena e Reggio Emilia, e aziende come Lamborghini, Dallara, Ducati, Ferrari, Haas, Magneti Marelli, Maserati e Toro Rosso.
Il risultato sono due lauree magistrali d’eccellenza in lingua inglese che partiranno a settembre. Sono 120 gli studenti ammessi al corso in Advanced automotive engineering; altro 30 a quello in Advanced automotive electronic engineering. «Siamo di fronte a quattro università e otto case motoristiche – ha detto Stefano Bonaccini, presidente della Regione – a un progetto unico nel panorama nazionale e internazionale, che conferma l’Emilia-Romagna non solo quale cuore europeo della nuova manifattura ma anche quale piattaforma dell’alta formazione con un grande valore aggiunto».
Caratteristiche delle lauree magistrali Motorvehicle University of Emilia-Romagna offrirà due lauree magistrali internazionali e inter-ateneo, con corsi completamente in inglese che prenderanno il via dal prossimo anno accademico 2017/2018: Advanced Automotive Engineering e Advanced Automotive Electronic Engineering
I docenti saranno selezionati grazie alla collaborazione del comitato scientifico dell’associazione tra professori universitari e professionisti esperti, italiani e stranieri, attraverso un bando internazionale finalizzato a garantire le migliori competenze tecniche e scientifiche e la massima qualità didattica.
Gli insegnamenti, interamente in lingua inglese, prevedono sia una parte teorica che di laboratorio tenuta negli atenei e nei laboratori aziendali dei partner industriali, in modo da sviluppare competenze professionali di alto livello, secondo una logica learning by doing. I tirocini obbligatori si svolgeranno presso i partner industriali e le attività di tesi, organizzate in modalità project work, nei laboratori di ricerca universitari e aziendali.
Attraverso le università e le case motoristiche, l’hub Motorvehicle University of Emilia-Romagna punta ad attrarre nella regione i migliori studenti universitari di tutto il mondo con l’obiettivo di formare e inserire nel mondo del lavoro gli ingegneri di domani, i professionisti che progetteranno veicoli stradali e da competizione, i sistemi di propulsione sostenibili e i sottosistemi per le funzionalità intelligenti e gli impianti di produzione all’insegna dell’Industria 4.0.
«Non è un punto di arrivo – ha detto l’assessore regionale alla formazione, Patrizio Bianchi – ma un punto di partenza. È l’inizio di un percorso e di un modello da seguire in altri ambiti, dopo aver sperimentato qui la capacità di lavorare insieme. Questo progetto è unico perché vede collaborare insieme imprese uniche al mondo per lo straordinario valore aggiunto delle auto e delle moto che producono e perché è frutto del lavoro congiunto di quattro atenei tra i più antichi e prestigiosi al mondo. Dopo Automotive, anche food, farmaceutici, big data sono sistemi di impresa dove si potrà replicare».

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