I CARTELLI DISTRUTTI IN GOLENA
Il capo dei vigili Romandini «Un episodio fine a se stesso»
GUASTALLA . Il comandante del Corpo Unico di polizia municipale del'Unione della Bassa reggiana, Carlo Alberto Romandini, venuto a conoscenza della situazione di via Baita propende per l’atto...
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GUASTALLA . Il comandante del Corpo Unico di polizia municipale del'Unione della Bassa reggiana, Carlo Alberto Romandini, venuto a conoscenza della situazione di via Baita propende per l’atto vandalico, mentre Emilio Maestri, presidente della cooperativa Eden, che da anni gestisce la golena, è sicuro che invece si tratti di una strategia pianificata da gente che vuole impossessarsi dell’area per loschi affari.
«Non credo che la distruzione di cartelli sia dovuta ad un’azione mirata da parte di persone che si incontrano in golena per rapporti sessuali. Sono convinto che si sia trattato di un atto vandalico. Nel corso della mia attività ho visto di tutto: proprio questa mattina, a Modena, mentre passeggiavo nel parco, ho visto una strada bianca. Alcuni ragazzi, avendo notato un estintore all'interno di un caseggiato, hanno scaricato l'estintore».
A volte – prosegue il comandante – certi atti vandalici non hanno un doppio fine. In ogni caso, sulla vicenda in questione, ci rapporteremo con l'amministrazione comunale che deciderà come intervenire. Personalmente del traffico in via Baita, nella golena di Guastalla sono a conoscenza da una quindicina d'anni. Non credo che la presenza di cartelli di rilevanza turistica per la descrizione dei siti ambientali, presenti da qualche anno, abbia creato particolari fastidi alle persone che si ritrovano per le loro faccende. Ripeto, a mio avviso, è stato un atto vandalico». (m.p.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA .
«Non credo che la distruzione di cartelli sia dovuta ad un’azione mirata da parte di persone che si incontrano in golena per rapporti sessuali. Sono convinto che si sia trattato di un atto vandalico. Nel corso della mia attività ho visto di tutto: proprio questa mattina, a Modena, mentre passeggiavo nel parco, ho visto una strada bianca. Alcuni ragazzi, avendo notato un estintore all'interno di un caseggiato, hanno scaricato l'estintore».
A volte – prosegue il comandante – certi atti vandalici non hanno un doppio fine. In ogni caso, sulla vicenda in questione, ci rapporteremo con l'amministrazione comunale che deciderà come intervenire. Personalmente del traffico in via Baita, nella golena di Guastalla sono a conoscenza da una quindicina d'anni. Non credo che la presenza di cartelli di rilevanza turistica per la descrizione dei siti ambientali, presenti da qualche anno, abbia creato particolari fastidi alle persone che si ritrovano per le loro faccende. Ripeto, a mio avviso, è stato un atto vandalico». (m.p.)
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