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«Piano antenne a tutela di tutti» 

«Piano antenne a tutela di tutti» 

Lo propone Guastalla 5 Stelle: «Attenzione alla salute e alle case deprezzate»

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GUASTALLA. Il gruppo consiliare Guastalla 5 Stelle ha presentato una mozione che, se approvata in consiglio comunale (probabilmente a fine marzo), impegnerà il Comune ad attivarsi per approvare un regolamento che pianifichi le aree del territorio idonee a ospitare future antenne di telefonia mobile e similari. Tra gli obiettivi che il piano antenne dovrebbe perseguire c'è l'individuazione della miglior localizzazione possibile degli impianti, al fine di minimizzare i livelli di emissioni elettromagnetiche, in applicazione del principio di precauzione; minimizzare l'impatto, anche visivo, degli impianti per telefonia mobile, relativamente al territorio, al paesaggio e al patrimonio storico, culturale ed ambientale del territorio; garantire una razionale distribuzione degli impianti di telecomunicazione per telefonia mobile anche attraverso iniziative di coordinamento delle richieste di autorizzazione presentate dai diversi gestori; assicurare preferenza a siti comunali o di proprietà pubblica; avviare tavoli di confronto con le compagnie di telefonia mobile assicurando trasparenza dell'informazione e massima partecipazione alla cittadinanza; esercitare azioni di controllo e vigilanza sanitaria e ambientale come prevede la legge; destinare le risultanti risorse economiche ad interventi di censimento e monitoraggio degli impianti esistenti.
«Con l’adozione del Piano Antenne – spiegano i consiglieri Francesco Corradini e Damiano Ruggenini di Guastalla 5 Stelle – l’amministrazione comunale potrà, pur nel rispetto delle competenze previste dalla legge quadro, perseguire l’obiettivo della tutela della salute dei cittadini e della salvaguardia del loro diritto a non veder deprezzati i propri immobili, pianificando il posizionamento degli impianti in funzione di siti sensibili e, tenendo conto in ogni caso del principio di precauzione, minimizzando l’esposizione della popolazione ai campi eletttromagnetici; un aspetto, quello dei rischi da esposizione ai campi elettromagnetici, da non sottovalutare, visto che l'Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro ha classificato nel 2011 la radiofrequenza come "possibile cancerogeno per l'Uomo" in classe 2B, smentendo che esistono solo effetti termici di tali campi». (m.p.)

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