Semaforo pedonale attivo in viale Timavo
REGGIO EMILIA. L'impegno era stato preso un anno fa e ribadito a settembre con la previsione di iniziare i lavori entro due mesi. Ora il semaforo ciclopedonale di piazza Duca d'Aosta è spostato su...
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REGGIO EMILIA. L'impegno era stato preso un anno fa e ribadito a settembre con la previsione di iniziare i lavori entro due mesi. Ora il semaforo ciclopedonale di piazza Duca d'Aosta è spostato su viale Timavo, a 70 metri di distanza, in modo da allontanare dall'incrocio di Santo Stefano gli incolonnamenti che bloccavano il traffico pressoché sull’intera rotatoria.
Il nuovo impianto, che funziona a chiamata ed è dotato di segnalatore acustico per i non vedenti, è attivo da ieri mattina.
«Ho osservato la circolazione - riferisce Mirko Tutino, assessore alle infrastrutture e alla mobilità - per un’oretta, a cavallo delle nove. Quando s’accende il rosso si formano in direzione Sud, su ciascuna delle due corsie, code di dodici o tredici automobili, che non arrivano alla rotonda».
L’intervento è costato complessivamente circa trentamila euro. Il semaforo era stato posizionato nel 2012 in corrispondenza di uno dei quattro attraversamenti ciclopedonali attigui alla rotatoria. Ne derivavano pesanti rallentamenti, soprattutto nelle ore di punta, e vibrate proteste da parte degli automobilisti. Grazie alla modifica vengono eliminati gli ingorghi. Il vecchio attraversamento rimane, ma senza semaforo.
Al suo imbocco i pedoni e i ciclisti provenienti da via Emilia all’Angelo trovano un cartello che li invita a voltare a destra e a proseguire sul marciapiede, debitamente allargato, fino al nuovo semaforo. È una deviazione conveniente per chi prosegue lungo il viale interno verso il Palasport, mentre è probabile che preferiscano il vecchio percorso i molti diretti verso via Emilia Santo Stefano. (l.s.)
Il nuovo impianto, che funziona a chiamata ed è dotato di segnalatore acustico per i non vedenti, è attivo da ieri mattina.
«Ho osservato la circolazione - riferisce Mirko Tutino, assessore alle infrastrutture e alla mobilità - per un’oretta, a cavallo delle nove. Quando s’accende il rosso si formano in direzione Sud, su ciascuna delle due corsie, code di dodici o tredici automobili, che non arrivano alla rotonda».
L’intervento è costato complessivamente circa trentamila euro. Il semaforo era stato posizionato nel 2012 in corrispondenza di uno dei quattro attraversamenti ciclopedonali attigui alla rotatoria. Ne derivavano pesanti rallentamenti, soprattutto nelle ore di punta, e vibrate proteste da parte degli automobilisti. Grazie alla modifica vengono eliminati gli ingorghi. Il vecchio attraversamento rimane, ma senza semaforo.
Al suo imbocco i pedoni e i ciclisti provenienti da via Emilia all’Angelo trovano un cartello che li invita a voltare a destra e a proseguire sul marciapiede, debitamente allargato, fino al nuovo semaforo. È una deviazione conveniente per chi prosegue lungo il viale interno verso il Palasport, mentre è probabile che preferiscano il vecchio percorso i molti diretti verso via Emilia Santo Stefano. (l.s.)
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