Gazzetta di Reggio

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Tasse, no aumenti «Ora investiamo» 

di Evaristo Sparvieri
Tasse, no aumenti «Ora investiamo» 

Il sindaco Vecchi presenta il bilancio: «La crisi è alle spalle» L’assessore Marchi: «Le priorità? Welfare ed educazione»

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di Evaristo Sparvieri
REGGIO EMILIA. «La città si è rimessa in moto dopo anni di crisi faticosi. Le risorse in Bilancio, allocate su assi strategici sia per quanto riguarda gli investimenti pubblici di ingente volume a cui si associano gli impegni privati, sia per quanto riguarda la spesa corrente, consentono di ragionare con efficacia in una prospettiva positiva e ampia, che non lascia indietro nessuno: ci siamo occupati di Reggio Emilia a 360 gradi. È una proposta di bilancio aperta ai contributi di tutti». Così il sindaco, Luca Vecchi, presenta il bilancio di previsione 2017 del Comune, illustrato ieri in Sala Tricolore, dove tornerà entro il mese di aprile per l’approvazione.
I CONTI IN CASSA. Un totale di 165,5 milioni di euro di spese correnti, con investimenti per 97,9 milioni, di cui 29 milioni dalla sinergia con altri livelli amministrativi, che si aggiungono alle operazioni svolte in partenariato pubblico-privato. Considerando il rimborso della quota capitale di prestiti e mutui per 16,4 milioni e le spese per conto di terzi per 26,8 milioni, il totale delle previsioni di Bilancio per il 2017 ammonta a 306,6 milioni. Una cifra che annovera anche i nuovi tagli statali per 700mila euro e una politica di contenimento urbanistico che porterà introiti per oneri urbanizzazioni per 2,7 milioni, contro gli oltre 20 milioni di dieci anni fa. L’equilibrio finanziario è stato ottenuto grazie a entrate correnti per 173,1 milioni, a 76,1 milioni di entrate in conto capitale e per riduzione di attività finanziarie, a 8,6 milioni di nuovo indebitamento, a 26,8 milioni di entrate per conto terzi, al Fondo pluriennale vincolato per 16 milioni e all’applicazione di avanzo di amministrazione vincolato o per investimenti per complessivi 6 milioni. Fra i trend evidenziati, all’interno di un contesto economico che presenta un Pil in crescita intorno all’1,6%, anche la diminuzione del debito pro capite (pari a 434 euro, -62,1% rispetto al 2005) e la diminuzione della spesa corrente del 13% dal 2008 al 2016, dove 61,5 milioni servono per il funzionamento della macchina amministrativa. Sul fronte della riduzione dell’indebitamento, invece, sono previsti quattro milioni di proventi da alienazioni di azioni Iren per l’estinzione anticipata di mutui contratti in anni in cui i tassi erano maggiori di quelli attuali.
TASSE FERME. Nell’illustrare il Bilancio, il sindaco ha sottolineato come per il terzo anno consecutivo le tasse non saranno aumentate, collocando Reggio Emilia al primo posto per la minore quota pro capite di tassazione (339,5 euro) e fra i Comuni con le più favorevoli condizioni in tema di aliquote ed agevolazioni, oltre che di soglia di esenzione per l’addizionale comunale Irpef per le fasce più deboli: 15mila euro. Per quanto riguarda la Tasi, anche nel 2017 si applicherà il tributo solamente alle fattispecie non interessate dall’Imu, evitando così un carico eccessivo su ciascun cespite. Interventi sui quali l’assessore al Bilancio, Daniele Marchi, ha annunciato l’introduzione di due novità: una nuova agevolazione Imu per unità immobiliari concesse a parenti con disabilità, e un’agevolazione alla Tari collegata alla riduzione dello spreco alimentare.
I TRE CARDINI. «Educazione, Welfare e Lavoro». Sono queste le tre grandi direttrici per la costruzione del documento indicate dall’assessore, Daniele Marchi, «sia per quanto riguarda la spesa corrente, sia per gli stessi investimenti». Le risorse consolidate per Welfare ed Educazione ammontano in totale a 90,8 milioni, di cui più di 54 milioni per il Welfare e 36,8 milioni per l’Educazione. Per azioni relative allo sviluppo economico, invece, i nuovi investimenti complessivamente hanno toccato quota 54,9 milioni di euro. «Il Bilancio 2017 è stato costruito ascoltando la città – aggiunge Vecchi – Sono scelte che confermano e sviluppano progetti avviati e introducono nuove azioni strategiche, innestandosi e dando forte impulso a una città che sta facendo registrare un livello di occupazione superiore alla media nazionale e un’occupazione femminile al 62%, una maggiore attrattività, un export record che costituisce i due terzi del nostro Pil, l’ottavo posto nella classifica delle città smart italiane».
DALLO STATO AL COMUNE. Bandi statali e fondi regionali ed europei. Sono questi alcuni canali di investimenti inseriti nel programma triennale di opere pubbliche, parte integrante del Bilancio, che prevede per il 2017 oltre 32,8 milioni di nuovi lavori (in aumento rispetto ai 13 milioni di nuove opere pubbliche del piano adottato nel 2016).
Cifra alla quale dal Comune aggiungono altri 9,8 milioni per manutenzioni straordinarie come le riqualificazioni del patrimonio abitativo pubblico di alloggi Erp (3,4 milioni), nelle scuole dell’infanzia e primarie (790 mila euro), per la sicurezza stradale (367 mila euro), per la manutenzione dei quartieri (493 mila euro), per sevizi pubblici come l’illuminazione o gli arredi urbani (2,7 milioni), per l’installazione della Banda ultralarga (un milione).
RECUPERO DI ENTRATE. Per motivi riconducili ad una politica di “equità fiscale”, dal Comune hanno deciso di non aderire alla cosiddetta “rottamazione delle cartelle esattoriali”, sottolineando che dalle le valutazioni tecniche risultava un impatto non particolarmente significativo né in termini di maggior gettito né in termini di efficacia, considerando inoltre l’operazione «incoerente» rispetto alle politiche di lotta all’evasione messe in atto negli scorsi anni. Proprio sul versante della lotta all’evasione, nel corso dei prossimi mesi è intenzione dell’amministrazione, sia con lìadozione di un apposito Regolamento e di Linee guida sulla riscossione coattiva, sia con una riorganizzazione del Servizio Entrate, rafforzare le procedure e l’attività di riscossione coattiva e definire nuove misure di rateizzazione per chi è in difficoltà. Sempre nelle prossime settimane, in particolare entro il mese di maggio, è in programma inoltre un nuovo piano di razionalizzazione delle partecipate, con l’obiettivo di intervenire sulle voci di spesa.
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