Carpineti, il selfie del consigliere comunale alla tomba di Mussolini
Fa discutere la foto del consigliere comunale Roffi all’entrata della cripta. Ma lui si difende: «Sono stato anche a Casa Cervi, non capisco le polemiche»
CARPINETI. Una foto che fa discutere. È quella che ha pubblicato nei giorni scorsi Luciano Roffi, consigliere comunale di maggioranza a Carpineti, che lo ritrae davanti alla cripta funebre di Benito Mussolini, a Predappio, nel Forlivese. Lo scatto, messo sul profilo Facebook di Roffi, è stato notato da molti abitanti della zona, che hanno messo in discussione l’opportunità dell’immagine da parte di un consigliere comunale. Qualcuno ha avvisato l’Anpi.
«Voglio fare chiarezza – dice Roffi – la foto non mi ritrae mentre faccio un saluto fascista o mentre partecipo a un’iniziativa per Mussolini. Assieme a dei miei amici siamo andati a mangiare in zona e siamo andati a visitare la cripta, poi abbiamo guardato anche la mostra fotografica poco lontano; una mostra fotografica allestita dal sindaco Pd del paese, sottolineo. Non sono andato a omaggiare Mussolini in un giorno speciale, in un anniversario particolare. Abbiamo fatto un giro normalissimo, abbiamo mangiato a Predappio Alta e mi hanno fatto una foto. Non capisco perché dovei essere condannato per essere andato a vedere oltre vent’anni di Italia. O quale sia la differenza sul visitare Casa Cervi, cosa che ho fatto».
«Non sono andato per partecipare a delle celebrazioni – aggiunge Roffi – ho fatto un giro e mi vergogno di chi segnala queste cose che non hanno più senso. E che invece che ricordare i propri morti passa il tempo a guardare i post su Facebook».
«Ho fatto una foto come tanti ne fanno a Casa Cervi, al busto di Lenin a Cavriago o al Colosseo. E ricordo che, come consigliere comunale, ho rappresentato il Comune alle cerimonie per l’eccidio di Cervarolo e alle rievocazioni della Gatta e di San Polo, dove morì anche un carpinetano. E l’ho fatto in diverse occasioni. Davvero non capisco. Anche quest'anno sarei voluto andare a Cervarolo, come rappresentante degli alpini. Non riuscirò a esserci solo per problemi di lavoro. Sono andato come volontario durante il terremoto dell'Emilia. E in tutte le emergenze recenti. Compreso le ultime allerte per i terremoti. Mi sembra di essere una persona impegnata per la sua terra. Non mi sembra di essere un fascista». (adr.ar.)
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