Gazzetta di Reggio

Reggio

Carpineti, il selfie del consigliere comunale alla tomba di Mussolini

Carpineti, il selfie del consigliere comunale alla tomba di Mussolini

Fa discutere la foto del consigliere comunale Roffi all’entrata della cripta. Ma lui si difende: «Sono stato anche a Casa Cervi, non capisco le polemiche»

2 MINUTI DI LETTURA





CARPINETI. Una foto che fa discutere. È quella che ha pubblicato nei giorni scorsi Luciano Roffi, consigliere comunale di maggioranza a Carpineti, che lo ritrae davanti alla cripta funebre di Benito Mussolini, a Predappio, nel Forlivese. Lo scatto, messo sul profilo Facebook di Roffi, è stato notato da molti abitanti della zona, che hanno messo in discussione l’opportunità dell’immagine da parte di un consigliere comunale. Qualcuno ha avvisato l’Anpi.

«Voglio fare chiarezza – dice Roffi – la foto non mi ritrae mentre faccio un saluto fascista o mentre partecipo a un’iniziativa per Mussolini. Assieme a dei miei amici siamo andati a mangiare in zona e siamo andati a visitare la cripta, poi abbiamo guardato anche la mostra fotografica poco lontano; una mostra fotografica allestita dal sindaco Pd del paese, sottolineo. Non sono andato a omaggiare Mussolini in un giorno speciale, in un anniversario particolare. Abbiamo fatto un giro normalissimo, abbiamo mangiato a Predappio Alta e mi hanno fatto una foto. Non capisco perché dovei essere condannato per essere andato a vedere oltre vent’anni di Italia. O quale sia la differenza sul visitare Casa Cervi, cosa che ho fatto».

«Non sono andato per partecipare a delle celebrazioni – aggiunge Roffi – ho fatto un giro e mi vergogno di chi segnala queste cose che non hanno più senso. E che invece che ricordare i propri morti passa il tempo a guardare i post su Facebook».

«Ho fatto una foto come tanti ne fanno a Casa Cervi, al busto di Lenin a Cavriago o al Colosseo. E ricordo che, come consigliere comunale, ho rappresentato il Comune alle cerimonie per l’eccidio di Cervarolo e alle rievocazioni della Gatta e di San Polo, dove morì anche un carpinetano. E l’ho fatto in diverse occasioni. Davvero non capisco. Anche quest'anno sarei voluto andare a Cervarolo, come rappresentante degli alpini. Non riuscirò a esserci solo per problemi di lavoro. Sono andato come volontario durante il terremoto dell'Emilia. E in tutte le emergenze recenti. Compreso le ultime allerte per i terremoti. Mi sembra di essere una persona impegnata per la sua terra. Non mi sembra di essere un fascista». (adr.ar.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google