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Commemorazione dieci giorni fa in piazza a Guastalla

Commemorazione dieci giorni fa in piazza a Guastalla

SANT’ILARIO. Si è svolta una decina di giorni fa, in piazza della Repubblica a Guastalla, la toccante commemorazione della strage al mercato, in occasione dell’anniversario dell’esplosione al mercato,...

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SANT’ILARIO. Si è svolta una decina di giorni fa, in piazza della Repubblica a Guastalla, la toccante commemorazione della strage al mercato, in occasione dell’anniversario dell’esplosione al mercato, quattro anni fa esatti, il 9 marzo del 2013.
Sul marciapiede a lato della piazza, poco dopo l’esplosione, è stata posata una targa a ricordo. E pochi giorni fa, davanti a mazzi di mimosa e cesti floreali offerti dalla Croce Rossa di Guastalla e dall’amministrazione comunale, si è svolto un momento di raccoglimento e di preghiera, alla presenza del vicesindaco Ivan Pavesi e di monsignor Francesco Marmiroli. Presente anche il consigliere della lista “Per Guastalla” Vincenzo Iafrate e l’ex sindaco Giorgio Benaglia.
La tragedia costò la vita a tre donne, morte nel rogo del furgone-rosticceria di Francesco Mango nel quale stavano lavorando. Le vittime dietro al bancone – la moglie Teresa Montagna, 49 anni, la figlia Rossana di 27 anni e la cognata Bianca Maria Montagna di 43 anni – furono investite in pieno dal doppio scoppio provocato da una fuga di gas e morirono all’istante; Mango fu sbalzato e fu l’unico a salvarsi, dopo mesi e mesi passati in ospedale nel reparto di rianimazione e dopo stato sottoposto a una delicata operazione.
Il boato, che seminò il panico nella piazza guastallese, sparse per ogni dove pezzi meccanici del chiosco ambulante, avvolto dalle fiamme fino ad essere ridotto ad uno scheletro. Numerose le persone frequentavano il mercato quel giorno e che rimasero ferite: cinque gli ustionati in diverse parti del corpo, medicati a Parma.
La vicenda sollevò un dibattito sulla strumentazione poco sicura degli ambulanti nei mercati comunali. Nell’inchiesta originaria furono diversi gli indagati, dalla ditta che produsse il furgone al fornitore di bombole a gpl: ma per tutti, tranne che per Mango, il pm Pigozzi ha chiesto l’archiviazione.

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