Gazzetta di Reggio

Reggio

«Coopsette, così aiuteremo i lavoratori» 

di Jacopo Della Porta
«Coopsette, così aiuteremo i lavoratori» 

L’assessore regionale Costi annuncia un piano di riqualificazione mirata per i 247 lavoratori in cassa integrazione

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CASTELNOVO SOTTO. Anche al termine degli ammortizzatori sociali i lavoratori di Coopsette non saranno lasciati soli. Ieri mattina l’assessore regionale alle Attività produttive Palma Costi, rispondendo a un’interrogazione urgente della consigliera Roberta Mori, ha annunciato l’avvio di alcune misure per riqualificare e ricollocare i lavoratori.
Nella sua risposta, l’assessore ha anche fornito un dato nuovo: i dipendenti di Coopsette e dei due rami d’azienda controllati Methis e Teleya che stanno per essere licenziati non sono più 400. I dati aggiornati forniti dal liquidatore parlano di 247 dipendenti, di cui 5 fuori regione, suddivisi in 140 del comparto edilizia, 51 di Teleya e 51 di Methis.
Nel novembre 2015 la cassa integrazione riguardava 509 lavoratori. Cento sono stati assorbiti dalla Margaritelli e nel corso dei mesi altri 150 hanno trovato un’altra occupazione. La metà dei dipendenti ha dunque trovato una soluzione alla situazione di crisi.
A fine mese finiscono gli ammortizzatori sociali, poi, ha ricordato ieri mattina l’assessore Costi i lavoratori usufruiranno dell’indennità di disoccupazione dell’Inps (Naspi).
L’esponente della giunta ha inoltre aggiunto che i lavoratori «saranno presi in carico dalla Agenzia Regionale del Lavoro attraverso la sottoscrizione dei Patti personalizzati necessari ad intraprendere un percorso di formazione finalizzato alla ricollocazione lavorativa». All’orizzonte c’è un modello già sperimentato per altre situazioni di crisi in regione, ad esempio quella della Saeco, dove sono stati coinvolte le associazioni di categoria per calibrare la formazione dei lavoratori sulle effettive esigenze del mercato locale. Si profila dunque un tavolo provinciale con Legacoop, Unindustria e altre realtà datoriali, per favorire il ritorno al lavoro di queste persone.
Roberta Mori, promotrice dell’interrogazione urgente, firmata anche dai consiglieri reggiani Yuri Torri e Silvia Prodi, si è detta soddisfatta della risposta della giunta. «Nessuno sarà lasciato solo anche dopo la scadenza degli ammortizzatori sociali – dice la consigliera di Castelnovo Sotto – e questo è il dato politico importante. Naturalmente continueremo a monitorare il percorso». L’assessore Costi ha confermato che «al momento per il ramo Methis sono in corso valutazioni per un’operazione di Wbo (Wokers buy out, salvataggio da parte dei lavoratori, ndr) che coinvolgerebbe una parte dei dipendenti con l’eventuale supporto finanziario di Coopfond».
A fine mese finiranno gli ammortizzatori sociali per il settore edile e Teleya. Per il ramo d’azienda Methis, se non andasse a buon fine il processo di cessione di ramo d’azienda, si prevede la cessazione dei rapporti di lavoro al termine della cassa integrazione in deroga regionale al 30 giugno.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

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