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Dopo l’addio alla Cina il 2017 per Vimec sarà l’anno dei record 

di Mauro Pinotti
Dopo l’addio alla Cina il 2017 per Vimec sarà l’anno dei record 

Più estero: in programma l’apertura di una filiale in Russia  L’ad Giuseppe Lupo: «Già superati gli obiettivi dell’anno»

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LUZZARA. «Il 2017 sarà un anno boom per Vimec: nei primi due mesi abbiamo superato il corrispondente periodo del 2016 e gli obiettivi 2017, che puntano ad un fatturato nell’anno di oltre 46 milioni di euro. E anche in marzo stiamo viaggiando allo stesso ritmo. Abbiamo brillantemente superato anche la flessione dovuta alla perdita temporanea del mercato russo, mettendo in programma l’apertura di una filiale in Russia, che ci consenta una presenza stabile ed efficace su quell’importante mercato. È nostra intenzione aprire anche una filiale in Germania e sviluppare il mercato americano». A parlare è Giuseppe Lupo, amministratore delegato della società, nel corso di una conferenza stampa tenutasi ieri mattina, alla presenza del sindaco di Luzzara Andrea Costa, durante la quale ha tracciato la storia e le prospettive della Vimec, nata nel 1980 come produttrice i ascensori per la casa, montascale e servoscale per edifici privati e pubblici. Con oltre 160 dipendenti e più di 100 mila impianti progettati, realizzati e installati in tutto il mondo, Vimec ha anche filiali commerciali in Spagna, Francia, Gran Bretagna e Polonia, oltre ad essere presente in Australia, Sud Africa, America Latina e Sud-Est Asiatico.
La Vimec, dopo aver abbandonato la Cina punta quindi sul made in Italy. La Vimec, infatti, intende mantenere la leadership in Italia e aumentare le quote sul mercato internazionale. Il mercato italiano è maturo, molto competitivo e occorre saper diversificare. Sono questi i cardini della strategia Vimec, illustrati da Lupo. «Vogliamo che la nostra leadership non sia solo commerciale - ha proseguito Lupo - e per questo puntiamo su tecnica e innovazione, oltre che sul postvendita e sull’assistenza al cliente finale: su questi servizi investiamo quasi un milione di euro all’anno, per essere presenti in tutta Italia, sia direttamente che con tecnici dislocati sul territorio». Nella prospettiva della qualità si colloca anche la decisione già annunciata nei giorni scorsi di riportare in Italia la produzione del montascale mobile, che veniva eseguita in Cina dal 2006: «Non avevamo problemi qualitativi in Cina e anche i tempi di consegna erano buoni (un container ogni sei-sette settimane) e si registrava ancora un vantaggio economico – ha ribadito Lupo - Tuttavia, producendo in Italia, possiamo apportare rapidamente le migliorie derivanti dalla nostra attività di ricerca e ottenere una ulteriore riduzione dei costi. Quando le nuove linee produttive saranno operative a pieno regime, in giugno, puntiamo a conseguire un risparmio nell’ordine del 25%. Inoltre, grazie alle sue performance e a un management attento e capace, Vimec è una società molto solida dal punto di vista finanziario, e di questo beneficia anche il nostro indotto che ha un fatturato complessivo di circa 20 milioni di euro: siamo un partner affidabile, che paga il giusto».

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