castelnovo monti
Giovanni Impastato al Bismantova
Con “Mio fratello Peppino” iniziano le Giornate della Legalità
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CASTELNOVO MONTI. Stasera (ore 21) e domani (pert le scuole, ore 11) al teatro Bismantova andrà in scena la conferenza-spettacolo di Giovanni Impastato.
“Mio fratello Peppino” è la produzione di Nove Teatro, che viene proposta a Castelnovo in occasione delle Giornate della legalità. Giovanni Impastato racconterà della vicenda tragica ed eroica del fratello, una storia di giovani, di coraggio, di ribellione e anche di violenza. Una storia non soltanto sua: è la storia dei suoi compagni, piena di fatti e di gioie, ma anche irta di spine, la storia di chi non si rassegna a essere un semplice strumento, ma pretende di lasciare una traccia visibile del suo passaggio.
Peppino è diventato un’icona della lotta alla mafia: assassinato nel 1978, la sua vicenda è stata al centro del film di grande successo “I cento passi”. L’incontro teatrale prende invece spunto dal libro “Resistere a Mafiopoli. La storia di mio fratello Peppino Impastato”, scritto da Giovanni Impastato e da Franco Vassia, pubblicato da Stampa Alternativa.
L’evento, moderato dal regista e vicepresidente di NoveTeatro, Domenico Ammendola, è rivolto a tutta la cittadinanza e soprattutto ai giovani, per raccontare la figura di Peppino, che ha combattuto la mafia attraverso la radio e varie forme di cultura.
La rassegna “Le giornate della legalità” proseguirà poi giovedì 30 marzo, alle 21, con la proiezione al Bismantova del film “Il sindaco pescatore” di Maurizio Zaccaro, sulla storia di Angelo Vassallo, sindaco di Pollica ucciso nel 2010 in un attentato camorristico mentre era impegnato in una lotta a difesa del territorio contro le infiltrazioni criminali.
L’8 aprile alle 10, per le scuole, all’oratorio Don Bosco è in programma un incontro con il giornalista (capo redattore del Tg di La7) Antonio Roccuzzo, a lungo collaboratore di Giuseppe Fava, che fu assassinato dalla mafia a Catania nel 1984. Nella sua esperienza professionale, Roccuzzo ha lavorato per quattro anni anche a Reggio Emilia per la Gazzetta di Reggio. Il 9 aprile, dalle 16, al foyer del Teatro Bismantova ci sarà un incontro dal titolo “Donne e legalità, lotta alla mafia al femminile”, con interventi, tra gli altri, di Margherita Asta, che il 2 aprile del 1985 perse nell’attentato mafioso al giudice Carlo Palermo i due fratellini e la madre, e dell’attrice Caterina Lusuardi.
Per info: 0522-611876.
“Mio fratello Peppino” è la produzione di Nove Teatro, che viene proposta a Castelnovo in occasione delle Giornate della legalità. Giovanni Impastato racconterà della vicenda tragica ed eroica del fratello, una storia di giovani, di coraggio, di ribellione e anche di violenza. Una storia non soltanto sua: è la storia dei suoi compagni, piena di fatti e di gioie, ma anche irta di spine, la storia di chi non si rassegna a essere un semplice strumento, ma pretende di lasciare una traccia visibile del suo passaggio.
Peppino è diventato un’icona della lotta alla mafia: assassinato nel 1978, la sua vicenda è stata al centro del film di grande successo “I cento passi”. L’incontro teatrale prende invece spunto dal libro “Resistere a Mafiopoli. La storia di mio fratello Peppino Impastato”, scritto da Giovanni Impastato e da Franco Vassia, pubblicato da Stampa Alternativa.
L’evento, moderato dal regista e vicepresidente di NoveTeatro, Domenico Ammendola, è rivolto a tutta la cittadinanza e soprattutto ai giovani, per raccontare la figura di Peppino, che ha combattuto la mafia attraverso la radio e varie forme di cultura.
La rassegna “Le giornate della legalità” proseguirà poi giovedì 30 marzo, alle 21, con la proiezione al Bismantova del film “Il sindaco pescatore” di Maurizio Zaccaro, sulla storia di Angelo Vassallo, sindaco di Pollica ucciso nel 2010 in un attentato camorristico mentre era impegnato in una lotta a difesa del territorio contro le infiltrazioni criminali.
L’8 aprile alle 10, per le scuole, all’oratorio Don Bosco è in programma un incontro con il giornalista (capo redattore del Tg di La7) Antonio Roccuzzo, a lungo collaboratore di Giuseppe Fava, che fu assassinato dalla mafia a Catania nel 1984. Nella sua esperienza professionale, Roccuzzo ha lavorato per quattro anni anche a Reggio Emilia per la Gazzetta di Reggio. Il 9 aprile, dalle 16, al foyer del Teatro Bismantova ci sarà un incontro dal titolo “Donne e legalità, lotta alla mafia al femminile”, con interventi, tra gli altri, di Margherita Asta, che il 2 aprile del 1985 perse nell’attentato mafioso al giudice Carlo Palermo i due fratellini e la madre, e dell’attrice Caterina Lusuardi.
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