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I pakistani venditori d’aglio «che prendiamo dalla Sicilia»

I pakistani venditori d’aglio «che prendiamo dalla Sicilia»

REGGIO EMILIA. Nel nostro giro di ieri fra i mendicanti del centro storico reggiano, c’è una categoria che ci ha lasciato alquanto perplessi. Si tratta dei “venditori di aglio” a un euro che occupano...

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REGGIO EMILIA. Nel nostro giro di ieri fra i mendicanti del centro storico reggiano, c’è una categoria che ci ha lasciato alquanto perplessi. Si tratta dei “venditori di aglio” a un euro che occupano quasi quotidianamente i Portici di Broletto, piazza San Prospero e piazza Fontanesi. Chiunque sia passato per quelle zone della città almeno una volta nell’ultimo anno non ha potuto non notarli.
E così anche noi, incuriositi, abbiamo provato a capirne di più parlando direttamente con loro. Il primo che fermiamo è proprio nei pressi di piazza Prampolini: «Una testa d’aglio costa un euro – ci spiega – le compriamo da un camion che le porta direttamente dalla Sicilia e poi le rivendiamo. Da dove vengo? Dal Pakistan, come gli altri». Ma, quando proviamo a chiedere se siano organizzati in una struttura e debbano dividere i guadagni con un capo, il venditore si fa improvvisamente sospettoso e ci scaccia, spiegando anche al suo collega di non parlare con noi perché «sono giornalisti».
Più loquace invece un terzo pakistano in piazza Fontanesi: «Compriamo una scorta di aglio a 4,50 euro per poi rivenderlo separato a un euro. Un capo? No no, non c’è». Ma, mentre nega, ride con quella smorfia tipica di chi sa di aver detto una menzogna. (l.g.)

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