NEL BICENTENARIO DELLA NASCITA
Pietro Manodori celebrato al teatro Valli
REGGIO EMILIA. Nel bicentenario della nascita Reggio ricorda un illustre concittadino che ha guidato e dato lustro alla nostra città. Sabato mattina alle 11, nella Sala degli Specchi del Valli,...
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REGGIO EMILIA. Nel bicentenario della nascita Reggio ricorda un illustre concittadino che ha guidato e dato lustro alla nostra città. Sabato mattina alle 11, nella Sala degli Specchi del Valli, verrà celebrato Pietro Manodori che per quattro mandati consecutivi fu sindaco del capoluogo realizzando preziose opere collettive e diede nome alla Fondazione che ha proseguito un analogo lodevole impegno anche dopo la sua scomparsa. A delineare la sua biografia sarà il presidente della Fondazione, Gianni Borghi; quindi il sindaco Luca Vecchi narrerà di Manodori primo cittadino dal 1860 al 1872. A seguire l’economista Giovanni Fracasso illustrerà la creazione della Cassa di Risparmio di Reggio che egli guidò per un quarto di secolo. Infine lo storico Alberto Ferraboschi approfondirà la creazione, sempre opera di Pietro Manodori, della scuola d’infanzia di Palazzo da Mosto in via Mari attivata a metà Ottocento per i bambini poveri che rischiavano di morire al fine di dare loro un po’ di istruzione e di educazione. Una iniziativa coraggiosa e generosa che rappresenta un esempio di conquista e di riscatto da indigenza e povertà. Alla sua generosa lungimiranza si deve anche la soluzione di opere pubbliche di rilievo. Suo il merito della selciatura delle strade reggiane, la costruzione di un teatro nell’area della cittadella, l’incanalamento del canale di Secchia sul Tresinaro e numerose azioni di sviluppo dell’attività commerciale e culturale della città. Tanti segni di passione, impegno, competenza e tante felici intuizioni che sono state e sono tuttora un punto di riferimento per la comunità reggiana. Compresa la Fondazione Manodori che ha ereditato la funzione di sostegno alle classi più deboli attraverso il Monte di Pietà e la Cassa di Risparmio da cui si è separata nel 1991 mantenendo però inalterato il nome del fondatore. (l.v.)
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