Richiedenti asilo, la Lega protesta
Rubiera, Monti: «Il sindaco dia lavoro ai disoccupati». Cavallaro: «È volontariato»
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RUBIERA. «A Rubiera il sindaco difende i rifugiati, ma questi sono richiedenti asilo che per oltre il 90% dovranno essere rimpatriati». Arrivano anche reazioni negative firmate Lega Nord all’avvio del progetto comunale rubierese che, grazie al coordinamento di Auser, permette a una parte dei giovani africani presenti in paese di impegnarsi nella sistemazione del verde pubblico e nella pulizia delle strade.
«Visto che siamo in una Repubblica fondata sul lavoro, perché la possibilità di fare lavori socialmente utili non è stata data ai nostri tanti disoccupati? – attacca il commissario della Lega Nord ceramiche Roberto Monti –. Queste persone sono richiedenti asilo e non hanno lo status di rifugiato, come invece sostiene il sindaco. Sono due situazioni ben differenti. Ma cosa non si fa per ottenere mano d’opera a costo zero?».
«Sono un po’ stupito da questa polemica. Di solito si legge che il problema è che l’Italia dà troppo ai richiedenti asilo. Adesso che i richiedenti asilo scelgono volontariamente (e gratuitamente) di fornire il loro tempo e le loro braccia alla comunità che li ospita, non va bene?», replica a stretto giro di posta il sindaco Emanuele Cavallaro. «Meglio lasciarli senza fare nulla per uno o due anni? Se ci sono disoccupati o pensionati italiani che vogliono dare a loro volta una mano, sempre gratuitamente, possono certamente rivolgersi (come in tanti fanno) alle associazioni di volontariato del territorio, che da sempre si prendono cura di Rubiera con decine di persone attive ogni giorno. Saranno certamente i benvenuti», aggiunge il sindaco.
E precisa: «Io non ho scritto che i richiedenti asilo sono rifugiati; conosco bene la differenza. E si tratta di volontariato, non di “lavori socialmente utili”, che sono tutt’altra cosa». (adr.ar.)
«Visto che siamo in una Repubblica fondata sul lavoro, perché la possibilità di fare lavori socialmente utili non è stata data ai nostri tanti disoccupati? – attacca il commissario della Lega Nord ceramiche Roberto Monti –. Queste persone sono richiedenti asilo e non hanno lo status di rifugiato, come invece sostiene il sindaco. Sono due situazioni ben differenti. Ma cosa non si fa per ottenere mano d’opera a costo zero?».
«Sono un po’ stupito da questa polemica. Di solito si legge che il problema è che l’Italia dà troppo ai richiedenti asilo. Adesso che i richiedenti asilo scelgono volontariamente (e gratuitamente) di fornire il loro tempo e le loro braccia alla comunità che li ospita, non va bene?», replica a stretto giro di posta il sindaco Emanuele Cavallaro. «Meglio lasciarli senza fare nulla per uno o due anni? Se ci sono disoccupati o pensionati italiani che vogliono dare a loro volta una mano, sempre gratuitamente, possono certamente rivolgersi (come in tanti fanno) alle associazioni di volontariato del territorio, che da sempre si prendono cura di Rubiera con decine di persone attive ogni giorno. Saranno certamente i benvenuti», aggiunge il sindaco.
E precisa: «Io non ho scritto che i richiedenti asilo sono rifugiati; conosco bene la differenza. E si tratta di volontariato, non di “lavori socialmente utili”, che sono tutt’altra cosa». (adr.ar.)
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