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Scavi archeologici al via a settembre ma mancano i fondi 

di Ambra Prati
Scavi archeologici al via a settembre ma mancano i fondi 

Canossa: la campagna durerà tre anni. Servono 60mila euro Giuliano Cervi: «Un appello e un calendario di eventi estivi»

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CANOSSA. «Lanciamo un appello a chiunque voglia donare o ai semplici cittadini: questa estate venite a Canossa, così sosterrete gli scavi archeologici». L’appello è di Giuliano Cervi, presidente del Comitato scientifico centrale del Cai, promotore – insieme ad Università, Soprintendenza Archeologica e Polo Museale di Bologna, Comune di Canossa e con il contributo dei due Lions Club Canossa Val d’Enza e “Ariosto” di Albinea Ludovico Ariosto – dell’inedita e straordinaria campagna archeologica ai piedi del castello.
Obiettivo degli scavi è approfondire la conoscenza dell’antico abitato sottostante la rocca, in modo da ricostruire la vita quotidiana della plebe fedele alla Contessa: come viveva, cosa mangiava e come moriva la gente comune, i sudditi dell’epoca medievale che risiedevano nel borgo scoperto tempo fa proprio da Cervi.
«Se gli scavi daranno i risultati sperati, il nostro sogno è quello di creare di un parco archeologico – ha spiegato il sindaco Luca Bolondi – sarebbe una passaggio successivo e ambizioso: un ulteriore tassello della proposta turistica, sulla quale l’amministrazione sta puntando molto».
In questi giorni si stanno moltiplicando gli incontri per definire la campagna di scavi: venerdì scorso Cervi si è recato all’università di Bologna, mentre sabato scorso si è svolto un summit in municipio a Canossa per fare il punto del programma.
Per la prima volta c’è una data di inizio scavi: fine settembre, dopo l’estate, per non disturbare la stagione turistica.
Nel frattempo però occorre raccogliere i fondi necessari per il progetto a medio termine. Le operazioni di scavo proseguiranno per tre anni e, secondo le stime, «il budget va dai 10 ai 20mila euro all’anno, da moltiplicare per tre: sui 60mila euro in totale. Questo è lo scenario di spesa, comprensivo di vitto e alloggio per gli archeologi che arriveranno dalle due università di Bologna e Verona e per l’attrezzature specialistica – ha proseguito Cervi – Il Cai e i Lions hanno messo a disposizione un contributo iniziale di circa 10mila euro, per far partire la prima fase. Le somme non sono elevate, rispetto all’importanza del luogo. Perciò stiamo allestendo un calendario di iniziative per la bella stagione, con il doppio fine di far conoscere questi luoghi e di raccogliere denaro per gli scavi». In collaborazione con il Comune di Canossa, verranno organizzati «eventi culturali, mostre, conferenze aperte a tutti, visite guidate lungo il sentiero natura Canossa, che grazie agli ultimi interventi di consolidamento della Rupe è stato riaperto e conta venti varietà botaniche, tra le quali la rara “viola di Matilde” – ha concluso Cervi – chiunque voglia contribuire, con proposte o denaro, è il benvenuto. Appena sarà definito, comunicheremo il programma di un’estate speciale».

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