A Reggio 26 evasori totali Scommesse, 5 denunciati
Il bilancio delle attività operative condotte in un anno dalla Guardia di Finanza Controlli e approfondimenti su 146 segnalazioni per operazioni sospette
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REGGIO EMILIA. Ventisei evasori totali, 186 indagini di polizia giudiziaria, 492 verifiche tributarie. E poi 46 interventi in materia di contrasto all’evasione fiscale internazionale, 12 interventi in materia di riciclaggio, con il sequestro di beni per un milione di euro.
Sono alcuni numeri dell’attività svolta in un anno dai reparti del Comando Provinciale della Guardia di Finanza, che ieri ha presentato il bilancio operativo 2016.
LOTTA ALL’EVASIONE. In totale, sono state 186 le indagini di polizia giudiziaria, e 492 verifiche controlli ai fini Iva e altri tributi. Scoperti 26 evasori totali, e denunciate 73 persone per violazioni penali tributarie (come false fatturazioni, omessa o infedele dichiarazione di redditi, occultamento o distruzione di documentazione contabile). Sono state sottoposte al vaglio dell’Autorità giudiziaria proposte di sequestro per oltre 11,5 milioni, mentre ne sono stati eseguiti circa 580 mila euro. Sempre nell’ambito della lotta all’evasione, sono stati effettuati 46 interventi di contrasto all’evasione internazionale. Oltre 3.400, invece, gli interventi condotti nell’ambito del controllo del territorio: 2.800 in materia di controlli strumentali, 500 in materia di trasporto delle merci su strada e 80 di indici di capacità contributiva.
LAVORO NERO. Undici i lavoratori irregolari scoperti, di cui nove “in nero”. Dieci i datori di lavoro verbalizzati per impiego di manodopera irregolare, principalmente nella ristorazione e nel commercio.
SCOMMESSE E ACCISE. Nel comparto dei giochi e delle scommesse “illegali” sono stati compiuti 21 interventi. Cinque le denunce. Sono stati inoltre effettuati 14 controlli in materia di accise e altre imposte indirette su produzione e consumi, nei confronti sia di impianti di produzione e deposito dei prodotti energetici che di distributori stradali di carburante, che frodavano l’erario e i consumatori.
SPESA PUBBLICA. In questo ambito, sono stati 13 gli interventi per riscontrare la corretta percezione di risorse Ue, per “aiuti all’agricoltura e fondi strutturali”, individuando oltre 1,5 milioni di contributi indebitamente percepiti o richiesti. Tredici le persone denunciate. In materia di “spesa sanitaria”, 15 i controlli, prevalentemente orientati all’assolvimento dei ticket sanitari, con una percentuale di irregolarità del 65%. Sono 58 gli interventi in materia di “prestazioni sociali agevolate”, di cui il 7% circa conclusi con esito irregolare. Le attività svolte in materia di “danni erariali” hanno consentito di accertare violazioni per circa 470 mila euro. In materia di “appalti”, tre le indagini delegate dall’Autorità Giudiziaria e due gli interventi di iniziativa.
CRIMINALITÀ FINANZIARIA. Riciclaggio, usura, trasferimento fraudolento di beni. Operazioni riconducibili direttamente o tramite prestanome alla criminalità organizzata. In particolare, quattro sono stati i controlli antiriciclaggio nei confronti di intermediari finanziari, mentre 146 gli approfondimenti su operazioni sospette. Dodici, invece, gli interventi in materia di “riciclaggio”, con il sequestro di beni e disponibilità finanziarie per oltre un milione. Numeri ai quali si aggiunge lo sviluppo di 11 deleghe dell’Autorità Giudiziaria in materia di “usura”, 5 interventi di iniziativa in materia di “reati fallimentari”, che hanno portato alla denuncia di 23 responsabili, per bancarotta fraudolenta patrimoniale o documentale. Tredici, inoltre, gli interventi a tutela degli strumenti di pagamento, con la denuncia di altrettanti soggetti per “falso nummario” e 25 accertamenti patrimoniali ai sensi della normativa antimafia nei confronti di altrettante persone, conclusi con il sequestro di beni per oltre 35,8 milioni sul territorio nazionale. Particolare attenzione è stata rivolta anche alla lotta della contraffazione del “made in Italy”, del “diritto d’autore” e della “sicurezza prodotti”, con l’esecuzione di 14 interventi, la denuncia di 11 persone e il sequestro di circa 1.900 prodotti, tra capi di abbigliamento e accessori, apparecchiature elettriche ed elettroniche.
Sono alcuni numeri dell’attività svolta in un anno dai reparti del Comando Provinciale della Guardia di Finanza, che ieri ha presentato il bilancio operativo 2016.
LOTTA ALL’EVASIONE. In totale, sono state 186 le indagini di polizia giudiziaria, e 492 verifiche controlli ai fini Iva e altri tributi. Scoperti 26 evasori totali, e denunciate 73 persone per violazioni penali tributarie (come false fatturazioni, omessa o infedele dichiarazione di redditi, occultamento o distruzione di documentazione contabile). Sono state sottoposte al vaglio dell’Autorità giudiziaria proposte di sequestro per oltre 11,5 milioni, mentre ne sono stati eseguiti circa 580 mila euro. Sempre nell’ambito della lotta all’evasione, sono stati effettuati 46 interventi di contrasto all’evasione internazionale. Oltre 3.400, invece, gli interventi condotti nell’ambito del controllo del territorio: 2.800 in materia di controlli strumentali, 500 in materia di trasporto delle merci su strada e 80 di indici di capacità contributiva.
LAVORO NERO. Undici i lavoratori irregolari scoperti, di cui nove “in nero”. Dieci i datori di lavoro verbalizzati per impiego di manodopera irregolare, principalmente nella ristorazione e nel commercio.
SCOMMESSE E ACCISE. Nel comparto dei giochi e delle scommesse “illegali” sono stati compiuti 21 interventi. Cinque le denunce. Sono stati inoltre effettuati 14 controlli in materia di accise e altre imposte indirette su produzione e consumi, nei confronti sia di impianti di produzione e deposito dei prodotti energetici che di distributori stradali di carburante, che frodavano l’erario e i consumatori.
SPESA PUBBLICA. In questo ambito, sono stati 13 gli interventi per riscontrare la corretta percezione di risorse Ue, per “aiuti all’agricoltura e fondi strutturali”, individuando oltre 1,5 milioni di contributi indebitamente percepiti o richiesti. Tredici le persone denunciate. In materia di “spesa sanitaria”, 15 i controlli, prevalentemente orientati all’assolvimento dei ticket sanitari, con una percentuale di irregolarità del 65%. Sono 58 gli interventi in materia di “prestazioni sociali agevolate”, di cui il 7% circa conclusi con esito irregolare. Le attività svolte in materia di “danni erariali” hanno consentito di accertare violazioni per circa 470 mila euro. In materia di “appalti”, tre le indagini delegate dall’Autorità Giudiziaria e due gli interventi di iniziativa.
CRIMINALITÀ FINANZIARIA. Riciclaggio, usura, trasferimento fraudolento di beni. Operazioni riconducibili direttamente o tramite prestanome alla criminalità organizzata. In particolare, quattro sono stati i controlli antiriciclaggio nei confronti di intermediari finanziari, mentre 146 gli approfondimenti su operazioni sospette. Dodici, invece, gli interventi in materia di “riciclaggio”, con il sequestro di beni e disponibilità finanziarie per oltre un milione. Numeri ai quali si aggiunge lo sviluppo di 11 deleghe dell’Autorità Giudiziaria in materia di “usura”, 5 interventi di iniziativa in materia di “reati fallimentari”, che hanno portato alla denuncia di 23 responsabili, per bancarotta fraudolenta patrimoniale o documentale. Tredici, inoltre, gli interventi a tutela degli strumenti di pagamento, con la denuncia di altrettanti soggetti per “falso nummario” e 25 accertamenti patrimoniali ai sensi della normativa antimafia nei confronti di altrettante persone, conclusi con il sequestro di beni per oltre 35,8 milioni sul territorio nazionale. Particolare attenzione è stata rivolta anche alla lotta della contraffazione del “made in Italy”, del “diritto d’autore” e della “sicurezza prodotti”, con l’esecuzione di 14 interventi, la denuncia di 11 persone e il sequestro di circa 1.900 prodotti, tra capi di abbigliamento e accessori, apparecchiature elettriche ed elettroniche.
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