PD, IL CONGRESSO
Renzi in sorpasso ma Orlando vince in 3 sezioni su 4
di Roberto Fontanili
REGGIO EMILIA. Cambia verso, parafrasando uno degli slogan di Renzi, il voto nel Reggiano dopo i primi quattro congressi dei circoli Pd svolti nella nostra provincia, anche se Andrea Orlando...
2 MINUTI DI LETTURA
REGGIO EMILIA. Cambia verso, parafrasando uno degli slogan di Renzi, il voto nel Reggiano dopo i primi quattro congressi dei circoli Pd svolti nella nostra provincia, anche se Andrea Orlando continua a tenere il passo. Secondo i dati ufficiali pubblicati sul sito della Federazione provinciale Pd, sui 258 voti fino ad ora espressi nelle quattro convenzioni comunali (come vengono chiamati adesso i congressi di circolo) all’ex segretario Pd è finito il 55,43% dei consensi (143 voti), al ministro Andrea Orlando il 43,41% (112 voti) e al governatore della Puglia Michele Emiliano l’1,16% (3). Per quanto riguarda il numero dei congressi, invece, tre sono stati appannaggio di Andrea Orlando (San Martino in Rio, Reggio 8 e San Polo d’Enza) e solo uno (Quattro Castella) a Renzi. Come in passato i voti congressuali serviranno a eleggere i delegati.
Ma l’assegnazione definitiva dei delegati avverrà su base provinciale anche sulla base dei resti che finiranno per confluire in un unico contenitore. Per questa ragione l’assegnazione definitiva dei delegati avverrà solo al termine di tutte le convenzioni di circolo, anche se è molto difficile che il candidato che ha ottenuto una percentuale di voti maggiore venga scalzato dal secondo arrivato in base ai delegati assegnati in base ai resti. A meno che la distanza sia davvero risicata.
I primi dati dei congressi di circolo danno anche un’indicazione rispetto all’affluenza degli iscritti che non è altissima e che – nel caso di San Polo d’Enza, con appena sedici voti (di cui 10 a Orlando e 6 a Renzi) – precipita a livelli molto bassi. Un dato che può significare o uno scarso interesse per la battaglia congressuale o uno stato di salute del Pd non particolarmente florido. Dati diversi a Quattro Castella – che si conferma feudo renziano – dove sui 110 votanti a Renzi sono andati 84 voti e a Orlando 26. In entrambi i casi nessun voto è finito al terzo competitor per la segreteria nazionale Michele Emiliano. Anche in questo caso però i conti si faranno alla fine, quando si potrà disporre della percentuale dei votanti rispetto agli aventi diritto. La partenza, sia a Reggio sia in Emilia è stata in sordina, ma la battaglia è appena iniziata.
Ieri a sostegno di Andrea Orlando si sono espressi 400 amministratori locali dell’Emilia Romagna che si ritroveranno il 22 aprile a Bologna e altrettanto accadrà molo probabilmente per gli altri due candidati. Intanto San Martino in Rio, dove il congresso è stato vinto da Andrea Orlando, è nuovamente assurto alla cronaca nazionale. Nel corso della trasmissione “Un giorno da Pecora” che va in onda su Radio Rai proprio sui risultati congressuali è stato intervistato Matteo Panari, esponente della mozione a sostegno di Orlando.
Ma l’assegnazione definitiva dei delegati avverrà su base provinciale anche sulla base dei resti che finiranno per confluire in un unico contenitore. Per questa ragione l’assegnazione definitiva dei delegati avverrà solo al termine di tutte le convenzioni di circolo, anche se è molto difficile che il candidato che ha ottenuto una percentuale di voti maggiore venga scalzato dal secondo arrivato in base ai delegati assegnati in base ai resti. A meno che la distanza sia davvero risicata.
I primi dati dei congressi di circolo danno anche un’indicazione rispetto all’affluenza degli iscritti che non è altissima e che – nel caso di San Polo d’Enza, con appena sedici voti (di cui 10 a Orlando e 6 a Renzi) – precipita a livelli molto bassi. Un dato che può significare o uno scarso interesse per la battaglia congressuale o uno stato di salute del Pd non particolarmente florido. Dati diversi a Quattro Castella – che si conferma feudo renziano – dove sui 110 votanti a Renzi sono andati 84 voti e a Orlando 26. In entrambi i casi nessun voto è finito al terzo competitor per la segreteria nazionale Michele Emiliano. Anche in questo caso però i conti si faranno alla fine, quando si potrà disporre della percentuale dei votanti rispetto agli aventi diritto. La partenza, sia a Reggio sia in Emilia è stata in sordina, ma la battaglia è appena iniziata.
Ieri a sostegno di Andrea Orlando si sono espressi 400 amministratori locali dell’Emilia Romagna che si ritroveranno il 22 aprile a Bologna e altrettanto accadrà molo probabilmente per gli altri due candidati. Intanto San Martino in Rio, dove il congresso è stato vinto da Andrea Orlando, è nuovamente assurto alla cronaca nazionale. Nel corso della trasmissione “Un giorno da Pecora” che va in onda su Radio Rai proprio sui risultati congressuali è stato intervistato Matteo Panari, esponente della mozione a sostegno di Orlando.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google