«Rivendono le moto rubate su Fb»
Correggio: dopo la recente ondata di furti, nasce il comitato formato dai centauri
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CORREGGIO. Un incontro di motociclisti, che ha visto la partecipazione anche di appassionati da diverse città fuori provincia, come Cesena, Parma e Mantova. Tutti proprietari di moto e accomunati da un unico, singolare fattore: l’essere stati vittime di spiacevoli episodi di furto del proprio bolide.
La serata è stata promossa dai centauri di Carpi e si è svolta all’arena di motocross di via Guastalla nella città modenese, ma ha visto la presenza anche di diversi reggiani, colpiti dai numerosi furti che sono avvenuti negli ultimi tempi a Correggio e in altri paesi reggiani. Tra i derubati, Luca Ugolini, motociclista di Canolo di Correggio, tanto per citare un episodio recente.
I riders hanno voluto organizzare un momento di mobilitazione e si dati appuntamento per tenere alta l’attenzione sui furti di moto; reato che forse non fa scalpore come i ladri in abitazione, ma che è molto sentito dai proprietari e che provoca un danno economico ben superiore.
Altro scopo del ritrovo è stato evidenziare come le due ruote sottratte prendano illegalmente la via dell’estero: infatti, molti dei derubati hanno riconosciuto il proprio veicolo su un profilo Facebook ucraino, sul quale vengono rivenduti i mezzi motorizzati sottratti ai legittimi titolari.
Dall’ondata di sottrazioni che si è registrata in zona è nata l’idea di formare il comitato, che ha preso vita ufficialmente, alla presenza anche di forze dell’ordine, a Carpi.
«Bisogna fermare questo scempio – ha dichiarato Pasquale Zuccaro, organizzatore della serata, del Motoclub Carpi – Anch’io poco tempo fa ho ricevuto la sgradita visita di malviventi. Le quattro moto che posseggo sono custodite in garage, di fianco a un Suv; per prenderle, occorre spostare la macchina. La prima volta non sono riusciti a entrare in garage perché la mia vicina ha messi in fuga i malitenzionati. Idem la seconda volta, la notte successiva: la vicina si è accorta del tentativo di effrazione e mi ha avvisato. Li ho inseguiti e per poco non ingaggiavo una colluttazione. Episodi fotocopia sono capitati a tanti amici e conoscenti. Stanchi di questa situazione, abbiamo deciso di formare un comitato per sensibilizzare su questo problema che colpisce chi coltiva una passione e fa anche sacrifici per potersela permettere».
La finalità dunque è non solo “fare rete” tra riders e scambiarsi informazioni, ha proseguito Pasquale Zuccaro, ma anche «fare pressione sulle istituzioni» e tentare di arginare il fenomeno. Sul profilo Facebook ucraino «abbiamo visto venti delle moto rubate: moto che ho fotografato perché spesso vengono cambiate le immagini dei mezzi in “mostra” – ha concluso Zuccaro – Ovvero i nostri, quelli che ci sono stati sottratti».
La serata è stata promossa dai centauri di Carpi e si è svolta all’arena di motocross di via Guastalla nella città modenese, ma ha visto la presenza anche di diversi reggiani, colpiti dai numerosi furti che sono avvenuti negli ultimi tempi a Correggio e in altri paesi reggiani. Tra i derubati, Luca Ugolini, motociclista di Canolo di Correggio, tanto per citare un episodio recente.
I riders hanno voluto organizzare un momento di mobilitazione e si dati appuntamento per tenere alta l’attenzione sui furti di moto; reato che forse non fa scalpore come i ladri in abitazione, ma che è molto sentito dai proprietari e che provoca un danno economico ben superiore.
Altro scopo del ritrovo è stato evidenziare come le due ruote sottratte prendano illegalmente la via dell’estero: infatti, molti dei derubati hanno riconosciuto il proprio veicolo su un profilo Facebook ucraino, sul quale vengono rivenduti i mezzi motorizzati sottratti ai legittimi titolari.
Dall’ondata di sottrazioni che si è registrata in zona è nata l’idea di formare il comitato, che ha preso vita ufficialmente, alla presenza anche di forze dell’ordine, a Carpi.
«Bisogna fermare questo scempio – ha dichiarato Pasquale Zuccaro, organizzatore della serata, del Motoclub Carpi – Anch’io poco tempo fa ho ricevuto la sgradita visita di malviventi. Le quattro moto che posseggo sono custodite in garage, di fianco a un Suv; per prenderle, occorre spostare la macchina. La prima volta non sono riusciti a entrare in garage perché la mia vicina ha messi in fuga i malitenzionati. Idem la seconda volta, la notte successiva: la vicina si è accorta del tentativo di effrazione e mi ha avvisato. Li ho inseguiti e per poco non ingaggiavo una colluttazione. Episodi fotocopia sono capitati a tanti amici e conoscenti. Stanchi di questa situazione, abbiamo deciso di formare un comitato per sensibilizzare su questo problema che colpisce chi coltiva una passione e fa anche sacrifici per potersela permettere».
La finalità dunque è non solo “fare rete” tra riders e scambiarsi informazioni, ha proseguito Pasquale Zuccaro, ma anche «fare pressione sulle istituzioni» e tentare di arginare il fenomeno. Sul profilo Facebook ucraino «abbiamo visto venti delle moto rubate: moto che ho fotografato perché spesso vengono cambiate le immagini dei mezzi in “mostra” – ha concluso Zuccaro – Ovvero i nostri, quelli che ci sono stati sottratti».
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