Baiso, Vasco Montecchi da ieri è cittadino onorario
Conferimento allo scultore famoso nel mondo, alla presenza di numerosi amici Il sindaco Corti: «Un grande artista, un uomo generoso e fedele alle origini»
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BAISO. Ritorna a casa, anche ufficialmente, Vasco Montecchi. Ieri mattina il Comune di Baiso ha conferito la cittadinanza onoraria a Montecchi, conosciutissimo scultore molto apprezzato anche all’estero, nato proprio nel paese appenninico, nella piccola frazione di Castagneto. Montecchi è sempre rimasto legatissimo ai luoghi dell’infanzia e negli anni scorsi ha voluto omaggiarli realizzando un museo a cielo aperto, abbellito da sue sculture e da tante opere d’arte, proprio nella borgata di Castagneto, a lato della strada che da Baiso porta verso le Casette e poi verso Carpineti. Un luogo già utilizzato per diverse iniziative culturali e diversi piccoli raduni, e che nei prossimi anni si punta a valorizzare ancora di più, sfruttandone sia la bellezza ambientale che l'appeal artistico garantito dal nome di Montecchi. Ieri l’ufficialità del rinnovato legame, con la cerimonia al centro polivalente di Baiso, alla presenza di tanti amici e tanti abitanti, fra cui le classi delle scuole medie del paese. Presenti anche il sindaco di Casalgrande Alberto Vaccari, il vicesindaco di Scandiano Matteo Nasciuti e la consigliera regionale Roberta Mori, che hanno affiancato il sindaco baisano Fabrizio Corti, il quale ha definito Montecchi un «grande artista ma soprattutto un uomo generoso e fedele alle origini». E non è mancata la musica, grazie a un vecchio amico di Montecchi, il maestro di fisarmonica Paolo Gandolfi. Nel corso della mattinata, è stato proiettato anche un video amatoriale realizzato dai residenti del Castagneto, un modo per ringraziare Montecchi per la creazione del museo e per aver donato molte opere proprio all’associazione della borgata.
«Guardandomi indietro non avevo che questa scelta, dopo tanti anni di sacrifici e dopo aver riscosso tanta fiducia da parte dei molti che mi hanno apprezzato, seguito e sostenuto nel mio lavoro artistico», ha detto un emozionato Montecchi. «Grazie a queste persone, che mi hanno dato la possibilità di creare questo centro culturale, che sin d’ora metto a disposizione di coloro che vorranno avvicinarsi, non solo all’arte della scultura ma all’arte in tutte le sue forme», ha aggiunto. (adr.ar.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
«Guardandomi indietro non avevo che questa scelta, dopo tanti anni di sacrifici e dopo aver riscosso tanta fiducia da parte dei molti che mi hanno apprezzato, seguito e sostenuto nel mio lavoro artistico», ha detto un emozionato Montecchi. «Grazie a queste persone, che mi hanno dato la possibilità di creare questo centro culturale, che sin d’ora metto a disposizione di coloro che vorranno avvicinarsi, non solo all’arte della scultura ma all’arte in tutte le sue forme», ha aggiunto. (adr.ar.)
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