DOMANI A castelnovo monti
Convegno sulla statale 63 in ottica Mediopadana
CASTELNUOVO MONTI. Si tornerà a parlare domani, ad appena una settimana dal convegno che ha ospitato il Ministro delle Infrastrutture Graziano Delrio, della situazione della statale 63. Il secondo...
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CASTELNUOVO MONTI. Si tornerà a parlare domani, ad appena una settimana dal convegno che ha ospitato il Ministro delle Infrastrutture Graziano Delrio, della situazione della statale 63. Il secondo incontro sulla statale 63, maggiormente a carattere storico e sociale, è organizzato dal Lions Club di Castelnuovo Monti con il patrocinio del Comune di Castelnuovo, dell’Unione dei Comuni dell’Appennino e della Provincia di Reggio.
Spiega la presidente del Lions Club locale, Maria Luisa Muzzini: «In occasione del centenario della fondazione del Lions Club International (1917-2017), abbiamo allestito da diverse settimane questa iniziativa, su uno dei cardini di sviluppo della montagna reggiana e dell’intera provincia: la viabilità, con particolare riferimento all’asse viario nord sud, la statale 63 del valico del Cerreto. Da sempre un aspetto percapito come fondamentale dalla comunità della montagna, al fine di rendere possibile le attività lavorative, è il miglioramento della viabilità: dai tempi degli antichi romani le strade sono state il fulcro dello sviluppo di una comunità, hanno permesso e permettono lo scambio di idee e di merci, la mobilità delle persone».
Non possiamo pensare, prosegue Muzzini, «che ci sia un vero futuro, non solo per la montagna, ma per una buona fetta della provincia, se non prevediamo il completo superamento del tracciato del Duca di Modena: occorre pensare ad un collegamento più efficiente con quella grande opportunità portata dalla stazione Mediopadana, occorre prevedere un netto miglioramento del collegamento con il mare, occorre predisporre una mobilità sostenibile a supporto delle possibili attività turistiche in via di sviluppo, cogliendo le opportunità del riconoscimento Mab-Unesco per la zona parco».
Tanto è stato fatto, come ad esempio le gallerie, il tratto Bocco-Canala in corso di completamento, la variante di Collagna, i miglioramenti di alcuni tratti tra Felina e il capoluogo montano. Ma, secondo Muzzini, «molto resta ancora da fare: il completamento della ormai famosa variante del Ponterosso all’ingresso di Castelnuovo, la necessità di superare il collo di bottiglia tra Puianello e Rivalta, l’indispensabilità (per la montagna, la collina e la provincia tutta) di collegare in modo più spedito e fluido la parte sud di Reggio, più prettamente residenziale, con la parte nord della città, dove si trova la zona artigianale-industriale, il casello dell’A1 e la stazione Mediopadana, pensando ad una tangenziale a più fluido scorrimento».
Il convegno si terrà domani al Teatro Bismantova e si intitolerà “La statale 63 da Aulla a Gualtieri: tra passato, presente e futuro, pensando anche alla Mediopadana”.
Il programma prevede alle ore 10 il saluto delle autorità, il presidente dell’Unione Appennino Enrico Bini e il presidente della Provincia Giammaria Manghi, poi l’intervento di Gabriele Fabbrici, direttore del Museo e archivio storico di Correggio, sull’evoluzione storica della Statale a partire dai “tratturi” medievali. Seguirà una panoramica sui cantieri in corso e in programma a cura di Manghi e della senatrice Leana Pignedoli e l’intervento di Maria Luisa Muzzini sul ruolo delle infrastrutture per la valorizzazione del territorio. Concluderà il convegno Pietro Augusto Nasuelli, vice dovernatore del Distretto Lions 108 Tb. (l.t.)
Spiega la presidente del Lions Club locale, Maria Luisa Muzzini: «In occasione del centenario della fondazione del Lions Club International (1917-2017), abbiamo allestito da diverse settimane questa iniziativa, su uno dei cardini di sviluppo della montagna reggiana e dell’intera provincia: la viabilità, con particolare riferimento all’asse viario nord sud, la statale 63 del valico del Cerreto. Da sempre un aspetto percapito come fondamentale dalla comunità della montagna, al fine di rendere possibile le attività lavorative, è il miglioramento della viabilità: dai tempi degli antichi romani le strade sono state il fulcro dello sviluppo di una comunità, hanno permesso e permettono lo scambio di idee e di merci, la mobilità delle persone».
Non possiamo pensare, prosegue Muzzini, «che ci sia un vero futuro, non solo per la montagna, ma per una buona fetta della provincia, se non prevediamo il completo superamento del tracciato del Duca di Modena: occorre pensare ad un collegamento più efficiente con quella grande opportunità portata dalla stazione Mediopadana, occorre prevedere un netto miglioramento del collegamento con il mare, occorre predisporre una mobilità sostenibile a supporto delle possibili attività turistiche in via di sviluppo, cogliendo le opportunità del riconoscimento Mab-Unesco per la zona parco».
Tanto è stato fatto, come ad esempio le gallerie, il tratto Bocco-Canala in corso di completamento, la variante di Collagna, i miglioramenti di alcuni tratti tra Felina e il capoluogo montano. Ma, secondo Muzzini, «molto resta ancora da fare: il completamento della ormai famosa variante del Ponterosso all’ingresso di Castelnuovo, la necessità di superare il collo di bottiglia tra Puianello e Rivalta, l’indispensabilità (per la montagna, la collina e la provincia tutta) di collegare in modo più spedito e fluido la parte sud di Reggio, più prettamente residenziale, con la parte nord della città, dove si trova la zona artigianale-industriale, il casello dell’A1 e la stazione Mediopadana, pensando ad una tangenziale a più fluido scorrimento».
Il convegno si terrà domani al Teatro Bismantova e si intitolerà “La statale 63 da Aulla a Gualtieri: tra passato, presente e futuro, pensando anche alla Mediopadana”.
Il programma prevede alle ore 10 il saluto delle autorità, il presidente dell’Unione Appennino Enrico Bini e il presidente della Provincia Giammaria Manghi, poi l’intervento di Gabriele Fabbrici, direttore del Museo e archivio storico di Correggio, sull’evoluzione storica della Statale a partire dai “tratturi” medievali. Seguirà una panoramica sui cantieri in corso e in programma a cura di Manghi e della senatrice Leana Pignedoli e l’intervento di Maria Luisa Muzzini sul ruolo delle infrastrutture per la valorizzazione del territorio. Concluderà il convegno Pietro Augusto Nasuelli, vice dovernatore del Distretto Lions 108 Tb. (l.t.)
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