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«Era il nonno di tutti, dagli Under 6 agli Old» 

«Era il nonno di tutti, dagli Under 6 agli Old» 

Il ricordo di Daniele Rimpelli: «Ci ha sempre insegnato a restare umili e a credere in ciò che facciamo»

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REGGIO EMILIA. È impossibile conoscere il Rugby Reggio e non conoscere Ovilio Montanari. Non c’è mai stato l’uno senza l’altro e ora che il fondatore è venuto a mancare un patrimonio storico ed affettivo di questa società farà sentire la sua mancanza. «Ho conosciuto Ovilio Montanari quando mi sono avvicinato al rugby – racconta Luca Bigi, atleta cresciuto nel vivaio reggiano, oggi tallonatore della Benetton Treviso – se non sbaglio ero in prima media! È stata una delle prime persone del quale ho sentito parlare per quel che riguardava il rugby. Io infatti ho cominciato questo sport grazie ad un mio amico, Federico Carletti ed ancora prima che facessi il mio primo allenamento già lui mi parlava di quest’uomo, già allora anziano, come anima del club e di tutte le squadre. L’ultima volta che l’ho visto è stato a febbraio, quando sono venuto a vedere una partita del Conad a Reggio. Ha sempre avuto parole positive e di conforto per me. Sapevo anche tramite il figlio Paolo che continuava a seguirmi anche durante la mia avventura a Treviso e per questo gli sono molto riconoscente. Era una persona d’oro, di cuore, sempre presente alle partite dei Diavoli. Era l’anima sincera della società. Purtroppo io non ci sarò oggi ai funerali perché partirò con il Treviso, ma sicuramente ci sarà mio padre per portare le condoglianze mie e della mia famiglia».
«Per me è stato un nonno – spiega Daniele Rimpelli, pilone reggiano, oggi giocatore del Calvisano e avanti della Nazionale Under 20 – è stato un po’ il nonno di tutti noi ed è sempre stato presente in ogni nostra partita. Lui seguiva tutti, da chi era appena arrivato ai veterani, alla prima squadra. Aveva lo stesso atteggiamento con tutti, dagli Under 6 agli Old. Ricordo che mi ha sempre detto di rimanere umile e continuare sempre a credere il ciò che faccio». (g.d.b.e.)

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