quattro castella
La comunità fa quadrato intorno al sindaco querelato
QUATTRO CASTELLA. Il Pd fa quadrato attorno al sindaco Andrea Tagliavini, denunciato da Vincenzo e Giuseppe Iaquinta, padre e figlio, per le dichiarazioni a Telereggio. Vincenzo Iaquinta, campione...
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QUATTRO CASTELLA. Il Pd fa quadrato attorno al sindaco Andrea Tagliavini, denunciato da Vincenzo e Giuseppe Iaquinta, padre e figlio, per le dichiarazioni a Telereggio. Vincenzo Iaquinta, campione del mondo di calcio, aveva chiesto al sindaco di realizzare un campetto per la comunità a sue spese a Roncolo, vicino alla sua abitazione. In tv, il sindaco aveva detto di aver respinto la proposta in quanto arrivata dal figlio di una persona «in odore di mafia» (i due sono imputati nel maxi-processo Aemilia: Giuseppe per associazione mafiosa, Vincenzo per aver custodito un’arma).
Dopo la solidarietà dei colleghi sindaci, ieri sulla pagina Facebook di Tagliavini sono arrivati tanti messaggi. L’ex assessore Giacomo Bertani Pecorari: «L’offerta da due coinvolti nel processo per mafia Aemilia può sembrare un tantino sospetta. Queste intimidazioni da quattro soldi non ci fanno paura. A Quattro Castella siamo fatti di un'altra pasta. Conosco Andrea da tanti anni. E' una persona di integra moralità, con la schiena dritta. E' un ottimo sindaco, una brava persona e un buon amico. Gli esprimo tutta la mia solidarietà, umana e politica. Caro Vincenzo, caro Giuseppe, il vostro campetto non ci serve. Pensate al processo in cui siete coinvolti, che è meglio. E ora querelate anche me, querelateci tutti». La lista civica di maggioranza Quattro Castella Democratica: «Cari Giuseppe e Vincenzo Iaquinta, vi ringraziamo ma non abbiamo bisogno dei vostri regali. Pensate piuttosto a difendervi nel processo. Ora denunciateci tutti». La consigliera Federica Aleotti: «Orgoglio castellese, Andrea sono con te». La segreteria provinciale Pd: «Esprimiamo vicinanza al sindaco Tagliavini. Troviamo paradossale che quello che è un gesto di buona prudenza gli venga oggi rimproverato. Crediamo anzi che sia politicamente doveroso per ogni amministratore rifiutare donazioni, elargizioni, sponsorizzazioni da persone che, sia pur non condannate, siano coinvolte in un processo per mafia in corso di dibattimento. La tutela del Comune e della sua “impermeabilità” a qualsiasi potenziale “inquinamento” della sua immagine e della sua azione amministrativa è semplicemente prioritaria rispetto a qualsiasi utilità immediata». Solidarietà anche da diversi cittadini: «Ci sono querele che fanno onore a chi le riceve»; «Grazie della forza che comunicate a noi cittadini»; «Come sempre l’onestà non paga. Noi castellesi sappiamo che uomo di spessore sia il nostro sindaco»; «Vai avanti Andrea»; «A testa bassa contro i mafiosi e i loro avvocati». Il sindaco: «Continueremo a lavorare con serietà e a testa alta». (am.p.)
Dopo la solidarietà dei colleghi sindaci, ieri sulla pagina Facebook di Tagliavini sono arrivati tanti messaggi. L’ex assessore Giacomo Bertani Pecorari: «L’offerta da due coinvolti nel processo per mafia Aemilia può sembrare un tantino sospetta. Queste intimidazioni da quattro soldi non ci fanno paura. A Quattro Castella siamo fatti di un'altra pasta. Conosco Andrea da tanti anni. E' una persona di integra moralità, con la schiena dritta. E' un ottimo sindaco, una brava persona e un buon amico. Gli esprimo tutta la mia solidarietà, umana e politica. Caro Vincenzo, caro Giuseppe, il vostro campetto non ci serve. Pensate al processo in cui siete coinvolti, che è meglio. E ora querelate anche me, querelateci tutti». La lista civica di maggioranza Quattro Castella Democratica: «Cari Giuseppe e Vincenzo Iaquinta, vi ringraziamo ma non abbiamo bisogno dei vostri regali. Pensate piuttosto a difendervi nel processo. Ora denunciateci tutti». La consigliera Federica Aleotti: «Orgoglio castellese, Andrea sono con te». La segreteria provinciale Pd: «Esprimiamo vicinanza al sindaco Tagliavini. Troviamo paradossale che quello che è un gesto di buona prudenza gli venga oggi rimproverato. Crediamo anzi che sia politicamente doveroso per ogni amministratore rifiutare donazioni, elargizioni, sponsorizzazioni da persone che, sia pur non condannate, siano coinvolte in un processo per mafia in corso di dibattimento. La tutela del Comune e della sua “impermeabilità” a qualsiasi potenziale “inquinamento” della sua immagine e della sua azione amministrativa è semplicemente prioritaria rispetto a qualsiasi utilità immediata». Solidarietà anche da diversi cittadini: «Ci sono querele che fanno onore a chi le riceve»; «Grazie della forza che comunicate a noi cittadini»; «Come sempre l’onestà non paga. Noi castellesi sappiamo che uomo di spessore sia il nostro sindaco»; «Vai avanti Andrea»; «A testa bassa contro i mafiosi e i loro avvocati». Il sindaco: «Continueremo a lavorare con serietà e a testa alta». (am.p.)
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