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Occupazione, Reggio ai vertici 

Occupazione, Reggio ai vertici 

È la prima città in regione e la seconda in Italia. Cisl: «E i voucher non c’entrano» 

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REGGIO EMILIA. In base ai dati diffusi dall’Istat, Reggio Emilia si conferma, a inizio anno, la prima provincia in regione per il tasso di occupazione e per il ridotto tasso di disoccupazione e la seconda in Italia. «A parità del metodo di analisi, in termini storici, questi dati hanno una loro valenza. E indicano che nella nostra provincia qualcosa è successo e la dinamica dei voucher è del tutto estranea al dato sulla disoccupazione». Commenta William Ballotta, segretario generale della Cisl Emilia Centrale nell’analizzare i numeri dell’Istituto. «Se nel 2016 gli occupati sono stati 238.021, il 2,3% in più rispetto al 2015, è pur vero che il numero di occupati resta tuttavia inferiore al livello raggiunto nel 2008 di oltre 3.112 unità. Va anche rilevato però che la popolazione reggiana è aumentata di oltre 13.000 unità e le persone che non lavorano sono quindi , in termini assoluti, di più. Giova, comunque, rilevare che il tasso di occupazione è salito al 68,2% rispetto al 66,3% di un anno prima. Si tratta di 11 punti percentuali in più rispetto alla media nazionale che si ferma al 57,2%”.
«Nel 2016, rispetto al 2015, la disoccupazione è calata dello 0,6% – aggiunge Michele Del Fabbro, segretario con delega al mercato del lavoro –. A inizio anno era al 4,7%: la seconda per ridotto tasso di disoccupazione, dietro solo a Bolzano e davanti a città forti come Bergamo, Verona, Bologna».

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