Terremoto, Telefono Azzurro di Reggio Emilia al lavoro ad Amatrice
L'associazione di volontariato organizza momenti di aggregazione per i bambini
REGGIO EMILIA Attività ludiche, sostegno scolastico, aggregazione. Sono le attività realizzate dal team di emergenza di Telefono Azzurro nelle zone colpite dal terremoto a favore di bambini e adolescenti. «La onlus è presente ad Amatrice dal 26 agosto, appena due giorni dopo il sisma che ha colpito il Centro Italia – racconta Silvia Dell’Amico di Telefono Azzurro gruppo di Reggio Emilia, i cui volontari sono intervenuti anche in occasione del sisma del 2012 in Emilia –. L’obiettivo è creare aggregazione per i minori, simile a quella che non hanno più». I bambini che frequentano la tenda nel parco comunale di Amatrice sono 15, «i volontari non saltano un giorno, né una festa e vorremmo continuare fin dopo l’estate, magari facendo partire anche le attività sportive». La situazione è peggiorata con il sisma di ottobre e poi con il forte maltempo. «Sono stata due volte ad Amatrice e anche a gennaio c’erano persone in roulotte con la neve – continua –. Hanno bisogno di tante cose, vestiti e tutto quello che serve nel quotidiano».
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Per aiutare le famiglie che fanno più fatica, Telefono Azzurro gruppo di Reggio Emilia ha organizzato, insieme ad altre associazioni reggiane, una cena di finanziamento, in programma il 7 aprile al Circolo Arcibismantova Catellani – Centro Insieme di via della Canalina 19 (dove c’è la sede di Telefono Azzurro). La cena sarà l’occasione per presentare le attività di Telefono Azzurro nelle zone del sisma (menù fisso a 20 euro più spettacolo di cabaret).
Attivo dal 2000, Telefono Azzurro conta su una quindicina di volontari, «ne avevamo di più in passato e ci farebbe comodo una mano perché più siamo più cose si possono fare», aggiunge Dell’Amico. Oltre a partecipare alle campagne nazionali di Telefono Azzurro, la sezione di Reggio promuove una serie di iniziative locali, tra cui un progetto su bambini e carcere, «gestiamo la ludoteca interna alla casa circondariale, un luogo sereno e colorato con giochi e libri in cui i bambini possono incontrare i loro papà detenuti», e uno con le scuole su bullismo e Internet sicuro.
«Facciamo laboratori interattivi che consentono ai ragazzi, dalla scuola dell’infanzia alle medie, di ragionare, capire l’importanza di gestire le emozioni, dell’empatia – specifica Dell’Amico –. La richiesta delle scuole è molto alta, ma facciamo molta fatica perché, purtroppo, abbiamo solo quattro volontari sul progetto». Per informazioni e prenotazioni per la cena si può telefonare al numero 0522-28.39.27.
Chi è interessato alle attività di Telefono Azzurro o vuole diventare volontario telefonoazzurro.reggioemilia@gmail.com.
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