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La controllata Ape srl chiede il fallimento 

La controllata Ape srl chiede il fallimento 

L’azienda di Montecchio, che occupa 63 lavoratori, ieri ha portato i libri in tribunale

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REGGIO EMILIA. Mentre per tutta la giornata di ieri si sono rincorse voci sulla possibile messa in liquidazione coatta amministrativa di Unieco, davanti alla sede della cooperativa di via Ruini si è svolto un presidio dei lavoratori dell’azienda Ape srl, preoccupati per il loro futuro, dopo che nella mattinata di ieri sono stati portati i libri in tribunale. La società della galassia Unieco (e di cui possiede la quasi totalità della proprietà) ha sede a Montecchio, produce manufatti in cemento e occupa 63 lavoratori. Le difficoltà di Ape srl sono di ordine finanziario. Nel pomeriggio, spiega Mauro Livi della Fillea Cgil, che era assieme ai lavoratori «abbiamo avuto in incontro con il presidente di Unieco Cinzia Viani e, oltre di Ape, abbiamo chiesto notizie sul futuro di Unieco, ma non abbiamo avuto alcuna certezza». Rispetto alla situazione dell’azienda di Montecchio, Livi sottolinea che «è andata in crisi a causa dei pagamenti non ottenuti per i lavori effettuati. Una brutta botta è arrivata in particolare con i lavori realizzati per l’Università di Milano, con la ditta assegnataria che doveva fare i lavori che è andata in procedura fallimentare. In tal modo si è bloccata una commessa che avrebbe consentito all’azienda di continuare la propria attività e andare avanti. Parliamo di un’azienda con un proprio mercato e che ha prodotto anche parte dei manufatti utilizzati per la realizzazione del parcheggio sotterraneo in piazza della Vittoria».
Ma la situazione si è aggravate negli ultimi tempi con il risultato, aggiunge Mauro Livi che «stamattina (ieri, ndr) i libri contabili di Ape srl sono stati portati in tribunale ed è stato chiesto il fallimento in proprio. In attesa che il tribunale nomini il commissario liquidatore, i lavoratori sono in cassa integrazione straordinaria. L’ammortizzatore sarebbe rimasto in funzione fino a metà novembre, ma siamo preoccupati perché c’è il rischio con l’avvio della procedura fallimentare di perdere la possibilità di utilizzare questo strumento. Per martedì abbiamo già concordato una riunione del tavolo istituzionale con Comune di Montecchio e Provincia per verificare la situazione relativa agli ammortizzatori sociali».

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