Pagliani (Forza Italia): «Chi paga a Reggio il conto e le conseguenze di questi crac?»
«Dopo Coopsette, registriamo la fine del processo industriale di un altro colosso cooperativo “rosso” attivo nel settore costruzioni». È il commento di Giuseppe Pagliani, capogruppo di Forza Italia...
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«Dopo Coopsette, registriamo la fine del processo industriale di un altro colosso cooperativo “rosso” attivo nel settore costruzioni». È il commento di Giuseppe Pagliani, capogruppo di Forza Italia in consiglio comunale, alle indiscrezioni sulla decisione del cda di Unieco. «La crisi edile ha comportato la fine ingloriosa di una storia industriale – aggiunge – da Coopsette sono partite le prime lettere di licenziamento firmate dal liquidatore Giorgio Pellacini. Ne partiranno in tutto 186, rispetto ai 247 dipendenti ancora in forza a Coopsette. Dalla procedura sono esclusi i 51 dipendenti della Methis (ramo arredamenti per ufficio) per i quali la cassa integrazione scade a giugno. Nessuno si è dimostrato interessato a rilevare i rami edilizi delle cooperative Unieco e Coopsette che, sino a pochi anni fa, erano insieme a Cooperativa Muratori di Reggiolo e Cormo, tra le prime dieci imprese di costruzioni in Italia. Chi paga a Reggio, all’interno della sinistra il conto della macelleria sociale a cui stiamo assistendo da parte dei colossi cooperativi crollati? Ci sono migliaia di soci che ora vedono svaniti i loro risparmi. Ci sono migliaia di fornitori, artigiani e piccole imprese sul lastrico economico e finanziario, prossimi a fallimenti che non potranno mai recuperare i crediti che vantano nei confronti di Unieco, Coopsette, Cormo e Cmr».
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