Gazzetta di Reggio

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Tre tutor antimafia per far ripartire il Pd di Brescello 

di Andrea Vaccari
Tre tutor antimafia per far ripartire il Pd di Brescello 

Nominati dal direttivo provinciale per superare lo stallo La sezione locale del partito: «Siamo con i commissari»

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BRESCELLO . Dopo il Pd provinciale anche quello di Brescello interviene sulla bocciatura da parte del Tar del ricorso dell’ex sindaco Marcello Coffrini. Una dichiarazione che vuole puntare a girare pagina dopo che negli ultimi mesi la comunità è stata profondamente divisa sul tema dello scioglimento del Comune. «Prendendo atto della sentenza del Tar del Lazio sul ricorso presentato contro il commissariamento del Comune – si legge nel documento diffuso dal Partito democratico di Brescello – sentiamo la necessità di sostenere l’attività dei commissari straordinari così da restituire ai cittadini un comune dal tessuto sociale ricompattato e forte di una ritrovata unità. Occorre lavorare per spezzare l’equazione Brescello-’ndrangheta, profondamente ingiusta e corrosiva del clima sociale, che porta alcuni ad una deriva negazionista e altri ad un atteggiamento di arroganza che avvelena ancora di più i rapporti all’interno della comunità. Ci sarà bisogno dell’aiuto e dell’impegno di tutte le forze sane, di singoli cittadini e associazioni, che collaborino insieme in un patto comune che guardi al futuro di Brescello. Prendiamo le distanze in modo netto e deciso da tutti coloro che negano l’esistenza del fenomeno’ndranghetista nel nostro territorio e che ne minimizzano la portata».
Dopo mesi di silenzio, dunque, anche il Pd locale rompe gli indugi e arriva a diffondere una nota nella quale esplicita chiaramente la propria posizione. Si tratta di una svolta importante che giunge all’apice di un periodo in cui, per forza di cose, i rapporti all’interno della sezione locale sono stati tesi. Le prime fratture si sono verificate nel momento in cui il partito provinciale chiese ai propri tesserati di “abbandonare la nave” e far cadere la maggioranza di Coffrini: in quell’occasione non tutti raccolsero l’appello arrivato da Reggio, e soltanto una parte di giunta e di consiglio comunale rassegnarono le dimissioni (così come fece poi lo stesso Coffrini, qualche giorno dopo) . Una volta superata questa fase è iniziato il dibattito interno su come ripartire dopo il terremoto: per riuscire a dirimere questa delicata questione, in aiuto da Reggio sono arrivate tre figure indicate dal direttivo provinciale (oltre a Roberta Ibattici, anche Mauro Ponzi e Ivan Chiesi) chiamate a contribuire alla ripartenza del Pd brescellese, fornendo un prezioso punto di vista esterno e imparziale. Un aspetto fondamentale, quest’ultimo, poiché la comunità brescellese è rimasta quanto mai scottata dalla vicenda dello scioglimento, foriera di tensioni e divisioni. L’intento del partito locale - che oggi vede come coordinatore Denis Sepali - è lasciarsi alle spalle questo burrascoso periodo e iniziare a ragionare su come presentarsi alle prossime elezioni politiche.
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