Gazzetta di Reggio

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Un terzo tempo per i funerali di Ovilio 

di Ginevra Del Bene Errico
Un terzo tempo per i funerali di Ovilio 

Breve cerimonia in chiesa poi tutti al suo campo da rugby per l’omaggio a Montanari, presidente onorario dei Diavoli

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REGGIO EMILIA. Bagno di folla, ieri pomeriggio, per i funerali di Ovilio Montanari, il presidente onorario del Rugby Reggio morto a 92 anni.
Una breve funzione religiosa è stata celebrata nella camera mortuaria dell’Arcispedale Santa Maria Nuova: una benedizione e poi tutti ai campi da rugby.
Un ultimo omaggio ad Ovilio Montanari che l’avrebbe voluto così. Un saluto veloce, poco tempo nel triste ambiente ospedaliero, per poi andare ai suoi amati campi da rugby, dove ha passato i momenti più belli della sua vita.
E ad aspettarlo c’era davvero tutto il club.
Il corridoio che ha accolto il feretro era aperto dagli atleti della prima squadra, tutti rigorosamente in divisa, affiancati poi dai bambini del Minirugby, i ragazzi delle giovanili e i dirigenti del club. Particolare spicco per l’eleganza lo hanno avuto i veterani degli Old Back’s, tutti in giacca, camicia e cravatta rossonera, in onore del Diavolo numero 1.
Ad attenderlo alla Canalina però non c’erano solo gli atleti, ma anche coloro che da tempo hanno appeso le scarpette al chiodo, ma non hanno mai dimenticato un uomo che ha dato tanto a ognuno di loro.
Ex giocatori, allenatori, giovani promesse e vecchie glorie, nessuno ha lasciato cadere in silenzio la chiamata di Ovilio a ritrovarsi per l’ultimo saluto. C’erano Alessandro Ghini e Christian Bezzi, ex nazionali italiani, ma anche la famiglia Bigi, l’ex Diavolo Silao Leaega, oggi allenatore del Rugby Parma, nessuno è mancato all’appello.
Dopo tanti anni da tifoso dei Diavoli, sono stati i Diavoli ad applaudire Ovilio.
Non ci sono state parole o sguardi, solo un lunghissimo applauso, mentre l’auto passava tra le due sponde rossonere, per un uomo che ha sempre dato tanto a tutti.
Il corteo poi si è spostato al cimitero di Coviolo, dove il papà del rugby reggiano ha lasciato per sempre i propri amici, figli e nipoti.
Eppure non sembra un addio, tutti salutano la bara, ma la presenza del fondatore della società non è svanita. È a pochi chilometri da lì.
Lo spirito di Ovilio infatti non ha mai fatto quell’ultimo pezzo di strada ma si è fermato in via Assalini, poiché lui quel posto non lo avrebbe lasciato mai. Avvicinandosi alla Canalina infatti torna il sorriso.
I ragazzi di Ovilio, sia giovani che meno giovani, sono ancora tutti alla Tana dei Diavoli, il bar della società rossonera, a brindare a lui e guardare gli allenamenti dei ragazzi dell'Under 16 e dell’Under 18.
Manca solo il suo bastone appoggiato al tavolo e la Punto rossa nel parcheggio, ma le sue storie, i suoi ricordi non sono certo svaniti. Li si può ancora sentire rivivere nelle parole di chi quei racconti li ha fatti suoi.
Questa era la passione di Ovilio Montanari, che in 70 anni è riuscito a trasmetterla a centinaia di ragazzi che sono passati dal Rugby Reggio e che continueranno a passare di lì.
Dal 1946 ad oggi non solo sono passati tanti anni, ci sono stati anche numerosi cambiamenti.
I valori, la voglia di stare insieme e di divertirsi di Ovilio Montanari, tuttavia, sono intramontabili. Questa è la grande eredità del papà del rugby reggiano che se n’è andato a 92 anni.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

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