A Casalgrande cori e cena pro terremotati
CASALGRANDE. Un pomeriggio di cori e canti e una cena per aiutare le popolazioni colpite dal terremoto. Oggi va in scena la XIII edizione della rassegna corale Città di Casalgrande, organizzata dall’a...
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CASALGRANDE. Un pomeriggio di cori e canti e una cena per aiutare le popolazioni colpite dal terremoto. Oggi va in scena la XIII edizione della rassegna corale Città di Casalgrande, organizzata dall’associazione Lascia un Segno. L’appuntamento è alle 18 nella chiesa della Madonna del Lavoro dove si esibiranno corali reggiane e parmensi: La Baita di Scandiano, Le Maestà di Palanzano e Toano e I Cantori della Pieve di Neviano degli Arduini. L’ingresso è a offerta libera. Al termine, nel vicino oratorio Don Milani, cena in compagnia con pastasciutta e grigliata, al costo di 15 euro. La prenotazione è obbligatoria rivolgendosi al Bar I Care o chiamando il 347 9002047.
Il ricavato dell’intera giornata servirà per sostenere cause benefiche, in un progetto che, oltre a Lascia un Segno coinvolge l’oratorio, il coro La Baita, gli alpini, i volontari della sicurezza di Sassuolo e il Comune di Casalgrande. Oltre a fornire un contributo ad alcuni dei tanti paesi devastati dal terremoto nei mesi scorsi, l’obiettivo è far conoscere i progetti di solidarietà nati ed attivati in Brasile grazie a Lascia un Segno e alla comunità casalgrandese. Come ad esempio quello per 150 giovani della città di Utinga che - seguiti da due educatori, una cuoca più sei giovani responsabili scelti fra i giovani stessi - pranzano insieme e fanno attività formative ed educative pomeridiane.
Il progetto vive unicamente grazie ai contributi che arrivano da Casalgrande. (adr.ar.)
Il ricavato dell’intera giornata servirà per sostenere cause benefiche, in un progetto che, oltre a Lascia un Segno coinvolge l’oratorio, il coro La Baita, gli alpini, i volontari della sicurezza di Sassuolo e il Comune di Casalgrande. Oltre a fornire un contributo ad alcuni dei tanti paesi devastati dal terremoto nei mesi scorsi, l’obiettivo è far conoscere i progetti di solidarietà nati ed attivati in Brasile grazie a Lascia un Segno e alla comunità casalgrandese. Come ad esempio quello per 150 giovani della città di Utinga che - seguiti da due educatori, una cuoca più sei giovani responsabili scelti fra i giovani stessi - pranzano insieme e fanno attività formative ed educative pomeridiane.
Il progetto vive unicamente grazie ai contributi che arrivano da Casalgrande. (adr.ar.)
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