All’Unione i servizi degli uffici tributi Insorge l’opposizione
Anche San Martino e Fabbrico pronte alla convenzione L’allarme: «È il crollo dell’ultimo baluardo di autonomia»
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SAN MARTINO. Sono solo due i Comuni dell’Unione a mantenere al loro interno la gestione dell’ufficio Tributi. Ma anche San Martino in Rio e Fabbrico potrebbero a breve firmare una convenzione e trasferire il servizio all’Unione stessa. Una decisione che nelle prossime settimane sarà discussa nei consigli comunali dei due paesi ma su cui le opposizioni si dicono contrarie e lanciano l’allarme: «Questo trasferimento rappresenterebbe il crollo dell’ultimo baluardo di autonomia e gestione».
A San Martino, ad opporsi al trasferimento sono i consiglieri Villa, Lusetti, Catellani e Caffagni. Il sindaco Fuccio li ha avvisati sul fatto che a breve si arriverà a una votazione sulla convenzione. I consiglieri di opposizione non solo non sono d’accordo con l’ipotesi, già respinta dalla precedente amministrazione Zurlini, ma intendono opporsi con tutte le forze «per garantire un’amministrazione diretta a tutela della propria cittadinanza».
«Vogliamo scongiurare – spiegano Villa, Lusetti, Catellani e Caffagni – l’inesorabile emorragia frutto di scelte che potrebbero rivelarsi scellerate e invitiamo sin da ora il sindaco Fuccio a indire un’assemblea pubblica per spiegare ai cittadini come intende procedere sull’Ufficio tributi. Il tempo per una assemblea pubblica c’è e il Sindaco Fuccio, nelle sue linee programmatiche ha dichiarato che si sarebbe speso per l’istituzione di luoghi di confronto e di consulto tra i cittadini». All’allarme dei consiglieri sammartinesi si aggiungono i colleghi di Fabbrico Alberici, Benati, Menotti e Pedrazzini. «Il Sindaco Terzi ha anticipato il trasferimento nella conferenza dei capigruppo del 18 marzo scorso. La vicenda tributi per Fabbrico è stata annosa e già una volta la vecchia amministrazione scelse di riportare il servizio a casa – commentano i consiglieri di opposizione –. Non staremo a guardare mentre la maggioranza smonta pezzo dopo pezzo l’amministrazione fabbricese. Anche noi chiediamo una assemblea pubblica. Scelte di questa portata meritano che la cittadinanza sia informata adeguatamente e che possa esprimersi al riguardo».
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
A San Martino, ad opporsi al trasferimento sono i consiglieri Villa, Lusetti, Catellani e Caffagni. Il sindaco Fuccio li ha avvisati sul fatto che a breve si arriverà a una votazione sulla convenzione. I consiglieri di opposizione non solo non sono d’accordo con l’ipotesi, già respinta dalla precedente amministrazione Zurlini, ma intendono opporsi con tutte le forze «per garantire un’amministrazione diretta a tutela della propria cittadinanza».
«Vogliamo scongiurare – spiegano Villa, Lusetti, Catellani e Caffagni – l’inesorabile emorragia frutto di scelte che potrebbero rivelarsi scellerate e invitiamo sin da ora il sindaco Fuccio a indire un’assemblea pubblica per spiegare ai cittadini come intende procedere sull’Ufficio tributi. Il tempo per una assemblea pubblica c’è e il Sindaco Fuccio, nelle sue linee programmatiche ha dichiarato che si sarebbe speso per l’istituzione di luoghi di confronto e di consulto tra i cittadini». All’allarme dei consiglieri sammartinesi si aggiungono i colleghi di Fabbrico Alberici, Benati, Menotti e Pedrazzini. «Il Sindaco Terzi ha anticipato il trasferimento nella conferenza dei capigruppo del 18 marzo scorso. La vicenda tributi per Fabbrico è stata annosa e già una volta la vecchia amministrazione scelse di riportare il servizio a casa – commentano i consiglieri di opposizione –. Non staremo a guardare mentre la maggioranza smonta pezzo dopo pezzo l’amministrazione fabbricese. Anche noi chiediamo una assemblea pubblica. Scelte di questa portata meritano che la cittadinanza sia informata adeguatamente e che possa esprimersi al riguardo».
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