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Da un mese era ai domiciliari

Il 35enne tunisino Ali Souid spacciava dalla casa nella quale stava scontando gli arresti domiciliari. Quella era infatti l’abitazione di famiglia dove, circa un mese fa, il giudice aveva confinato...

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Il 35enne tunisino Ali Souid spacciava dalla casa nella quale stava scontando gli arresti domiciliari. Quella era infatti l’abitazione di famiglia dove, circa un mese fa, il giudice aveva confinato il nordafricano dopo un tentato furto di un camper in via Lumumba.
Souid, assieme a un complice poi riuscito a scappare, era salito sul tetto del mezzo parcheggiato in via Lumumba per entrare dal lunotto superiore ma proprio in quel momento passava il cognato del proprietario che li vedeva e avvisava il parente, residente nel palazzo antistante il camper.
In pochi secondi l’uomo è sceso in strada riuscendo a mettere in fuga i malviventi, inseguendoli e prendendone uno in via Zeppelin. Nel tentativo di bloccarlo ne era nata una colluttazione piuttosto accesa, terminata con l'arrivo dei carabinieri che bloccarono Souid, arrestandolo. Il 35 enne inoltre ha anche dei precedenti in materia di droga. Nel 2005 infatti, a distanza di un mese, era stato scoperto due volte dalle forze dell’ordine con dosi di cocaina nascoste in tasca e in bocca.

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