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«Il Pd scenda in piazza per il Remilia Pride» 

«Il Pd scenda in piazza per il Remilia Pride» 

È l’appello che i soci del circolo Darwin lanciano ai Democratici reggiani  «Chiediamo che una delegazione ufficiale sfili durante la parata del 3 giugno» 

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REGGIO EMILIA. «Tutto il Pd scenda in piazza per il Remilia Pride», questo l’appello lanciato dal Circolo Darwin al Partito democratico reggiano. «Il Pd – fanno sapere dal circolo – la comunità cui apparteniamo. Una comunità che dice di voler governare le nostre città, le nostre regioni, l'Italia. Nelle nostre comunità ci sono cittadini omosessuali e transessuali che chiedono precise istanze per il riconoscimento dei propri diritti civili. Abbiamo sostenuto in questi giorni la campagna di raccolta fondi del Remilia Pride e aderito al manifesto politico».

«Chiediamo quindi che il Partito Democratico della Provincia di Reggio Emilia si unisca al Circolo Darwin – sottolineano – e sfili sotto le proprie insegne in delegazione ufficiale durante la parata Remilia Pride per supportare il movimento Lgbti e le sue richieste. Siamo a favore del matrimonio egualitario, una legge vera contro le discriminazioni sessuali e di genere e la riforma della legge sulle adozioni».

Una manifestazione, quella che si svolgerà il 3 giugno a Reggio Emilia, che sarà il Pride dell’area mediopadana. «Una manifestazione di orgoglio e consapevolezza – sottolineano i soci del circolo Darwin – in cui ognuno nella propria identità si unisce agli altri per il bene di tutte le persone. Perché i diritti e la libertà valgono per chiunque. E non si può parlare di diritti se non sono di tutti, ma di privilegi. Le strade e le piazze di Reggio saranno invase dai colori della comunità lesbica, gay, bisessuale, transessuale, intersessuale, che accoglierà nella festa chiunque creda nell’uguaglianza, nella famiglia fondata sull’amore, nella libertà di essere se stessi. Ci sono azioni simboliche ma estremamente concrete che dicono qualcosa della comunità cui si appartiene. Il momento per una di queste azioni è questo. Perché tutte le famiglie sono importanti. Perché tutte le famiglie devono avere cittadinanza nel nostro paese».

«È troppo tempo – concludono dal circolo Darwin – che la politica lascia sole le famiglie omogenitoriali. Quando la smetteremo di lasciare che sia la magistratura a prendere le decisioni che noi per codardia o tornaconto politico non vogliamo prendere?».
 

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