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Menozzi si candida, sfida con l’ex assessore 

Menozzi si candida, sfida con l’ex assessore 

Campegine, il Pd ufficializza: «Squadra di volti nuovi e molte donne». Artioli: «Formazione apolitica»

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CAMPEGINE. E’ ufficiale: Daniele Menozzi è il candidato sindaco della lista civica sostenuta dal Pd “Insieme per Campegine”. L’ex sindaco si ripresenterà al voto, alla scadenza del primo mandato di Paolo Cervi e si troverà a dover sfidare Giuseppe Germano Artioli, suo ex assessore, candidato sindaco dell’ormai ex comitato Rinascita Campeginese. Non si esclude una terza lista alle elezioni amministrative (la data è ancora da fissare, lo deciderà il Ministero dell’Interno, verosimilmente fine maggio o primi di giugno).
Secondo il Pd locale Menozzi, 43 anni, campeginese doc e già sindaco per due mandati dal 1998 al 2007, ha un «profilo perfetto, vantando un curriculum con oltre vent’anni di esperienza continuativa in ambito amministrativo e potendo annoverare diversi incarichi politici in posizioni chiave del governo locale». Prima consigliere comunale (sotto Imerio Cantoni), poi sindaco di Campegine, dal ’99 presidente del Consorzio Comuni Bassa Val d’Enza (che gestisce il settore anziani, in particolare Villa Diamante, negli ultimi due anni passata sotto la Asp di San Polo) e tuttora assessore (alle Infrastrutture a Sant’Ilario).
Menozzi non si sbilancia sulla squadra che presenterà, «chiuderemo il cerchio entro le prossime due settimane», ma preannuncia che i dodici candidati necessari (per eleggerne otto) saranno «per la quasi totalità volti nuovi e rappresentativi dell’associazionismo e della società civile». Tra i candidati della lista Pd (negli ultimi decenni sempre vincente) ci sarà «una prevalenza di quote rosa», mentre tra gli uomini pare certo Ivan Righi, imprenditore di Caprara. «Spero che la mia candidatura possa incontrare la fiducia di larga parte dei cittadini – commenta Menozzi – sugli sfidanti, auspichiamo una pluralità di liste».
Ha sciolto la riserva anche Artioli, 59 anni, avvocato, ex segretario del Partito Socialista di Reggio (dal 1990 al 1995), assessore alla Cultura sotto il secondo mandato Menozzi (ma anche sotto River Tagliavini), nonché “colonna” del comitato che al referendum sulla fusione ha portato a casa il 75% di no. Nessun imbarazzo a trovarsi “contro” Menozzi? «No, Menozzi è un amico ed è persona stimabile, ma la politica prescinde dai rapporti personali». Artioli aveva affermato che Rinascita «non è e non può essere un partito». «Infatti sarà una lista civica apolitica e non “contro” il Pd – replica Artioli –. Con Menozzi, indicato come eventuale sindaco del Comune unificato, il Pd, che voleva far scomparire Campegine si ripresenta dalla finestra per governarlo senza nessuna autocritica».
L’unico dubbio che rimane è se ci sarà una terza lista. Poiché Cesare Brugnoli lascerà l’opposizione per passare con Artioli e Cinzia Saccani resta sola: lei, o il centrodestra, potrebbero diventare il terzo incomodo. (am.p.)

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