Punto nascite Castelnovo, Bini su Venturi: ''Ora si arrampica sugli specchi''
Il primo cittadino attacca l’assessore regionale ed esprime la sua amarezza per il rischio chiusura: «Chiediamo la deroga al ministero: considerate anche la montagna come un territorio terremotato»
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CASTELNOVO MONTI. «Non credo a una sola parola del comunicato del dottor Venturi, il quale si arrampica sugli specchi. E da tecnico offende la bella politica e gli amministratori che credono nella bella politica». Il sindaco di Castelnovo Monti Enrico Bini non usa mezze parole ed esprime tutta la sua amarezza per la piega che sta prendendo la questione del Punto nascite dell’ospedale Sant’Anna
Il primo cittadino si sfoga su Facebook dopo aver condiviso il post del consigliere regionale Yuri Torri, che a sua volta chiede chiarezza su quanto sta accadendo.
«Chiediamo la deroga al ministero come i territori terremotati della Bassa Modenese e Ferrarese – scrive Bini sul social network –. Noi ci sentiamo territori dove ogni giorno succede un “terremoto”. Terremoto è quando una azienda chiude, quando un giovane è costretto ad emigrare perché non trova lavoro, quando una famiglia cambia residenza per problemi lavorativi, quando parte una frana. Quindi considerateci alla stregua di quei territori. Chiediamo solo questo, non prendeteci in giro».
Nella sua replica al consigliere regionale Gabriele Delmonte, l’assessore alla Sanità Sergio Venturi ha negato che la decisione sulla chiusura sia già stata presa. Il sindaco Bini allora chiede che siano valutate le proposte che sono state elaborate sul territorio e inviate in Regione, come sollecitato il 7 febbraio scorso dal presidente Stefano Bonaccini quando le Cicogne portarono a Bologna le firme raccolte in montagna.
I toni della polemica intorno al caso Sant’Anna si sono notevolmente alzati dopo che il consigliere regionale Delmonte (Lega nord) ha reso noto il verbale della commissione tecnica sul percorso nascite, che il 20 gennaio ha concluso il suo percorso, ribadendo la necessità di chiudere la struttura di Castelnovo Monti.
A seguito di questa notizia l’assessore regionale Venturi ha negato che la decisione di chiudere sia già stata presa e che la commissione abbia concluso il suo iter. Una smentita che però è stata accolta con grande scetticismo in montagna, a partire dal comitato delle Cicogne, e anche dal sindaco Bini. (j.d.p.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Il primo cittadino si sfoga su Facebook dopo aver condiviso il post del consigliere regionale Yuri Torri, che a sua volta chiede chiarezza su quanto sta accadendo.
«Chiediamo la deroga al ministero come i territori terremotati della Bassa Modenese e Ferrarese – scrive Bini sul social network –. Noi ci sentiamo territori dove ogni giorno succede un “terremoto”. Terremoto è quando una azienda chiude, quando un giovane è costretto ad emigrare perché non trova lavoro, quando una famiglia cambia residenza per problemi lavorativi, quando parte una frana. Quindi considerateci alla stregua di quei territori. Chiediamo solo questo, non prendeteci in giro».
Nella sua replica al consigliere regionale Gabriele Delmonte, l’assessore alla Sanità Sergio Venturi ha negato che la decisione sulla chiusura sia già stata presa. Il sindaco Bini allora chiede che siano valutate le proposte che sono state elaborate sul territorio e inviate in Regione, come sollecitato il 7 febbraio scorso dal presidente Stefano Bonaccini quando le Cicogne portarono a Bologna le firme raccolte in montagna.
I toni della polemica intorno al caso Sant’Anna si sono notevolmente alzati dopo che il consigliere regionale Delmonte (Lega nord) ha reso noto il verbale della commissione tecnica sul percorso nascite, che il 20 gennaio ha concluso il suo percorso, ribadendo la necessità di chiudere la struttura di Castelnovo Monti.
A seguito di questa notizia l’assessore regionale Venturi ha negato che la decisione di chiudere sia già stata presa e che la commissione abbia concluso il suo iter. Una smentita che però è stata accolta con grande scetticismo in montagna, a partire dal comitato delle Cicogne, e anche dal sindaco Bini. (j.d.p.)
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