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ActionAid, obiettivo tutelare la trasparenza 

ActionAid, obiettivo tutelare la trasparenza 

Nel 2014 l’organizzazione internazionale incaricata di monitorare l’utilizzo dei fondi

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REGGIO EMILIA. ActionAid, organizzazione internazionale indipendente, nel 2014 ha ricevuto l’incarico dall’Associazione tra Fondazioni di origine bancaria dell’Emilia Romagna di realizzare un monitoraggio degli interventi finanziati dall’Associazione delle fondazioni delle Casse di Risparmio nazionale (Acri).
A seguito del sisma che nel maggio 2012 ha toccato profondamente la vita di molte persone nel territorio emiliano tra Reggio Emilia, Ferrara e Bologna, sono state diverse le iniziative a supporto della ricostruzione. Sin da subito le Fondazioni bancarie dei territori interessati si sono riunite con esponenti dell’Acri e, insieme, hanno dato vita a una raccolta fondi volta alla ricostruzione.
La gestione dei fondi è stata affidata all’Associazione tra Fondazioni di origine bancaria dell’Emilia-Romagna, che ha creato un gruppo di lavoro composto dai rappresentanti delle Fondazioni dei territori colpiti. Sono stati così individuati 14 progetti destinatari dei fondi della raccolta nazionale e di ulteriori risorse specifiche stanziate dalle singole fondazioni dei territori colpiti.
È in questo quadro che nasce il progetto di ActionAid “Sisma Emilia, ricostruzione trasparente”, che ha un duplice obiettivo: da un lato, realizzare dei report sulla regolarità delle procedure di appalto e sullo stato di avanzamento delle opere; dall’altro, attivare e coinvolgere la popolazione emiliana nel processo di ricostruzione, attraverso attività di comunicazione e laboratori di monitoraggio civico. Il lavoro di ActionAid spazia quindi dall’analisi della documentazione prodotta dalle stazioni appaltanti alla verifica del rispetto dei tempi di realizzazione delle opere e della loro aderenza alla normativa. Ad oggi, risultano completate 6 opere su 14. I due report realizzati in altrettanti video focalizzano l’attenzione su alcuni indicatori significativi.
Il primo mini-documentario, “Il ricordo non trema”, racconta attraverso gli sguardi e le voci delle persone coinvolte lo “stato dell’arte” della ricostruzione a tre anni dal sisma. Il secondo video è stato invece prodotto a seguito dei laboratori di monitoraggio civico organizzati da ActionAid con i ragazzi dell'Istituto G. Luosi di Mirandola, grazie al contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Mirandola e alla disponibilità del Comune. Il risultato è il video “Umarells a Mirandola: a scuola di monitoraggio civico”.

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