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Banco Emiliano, nel 2016 perdite per 36,47 milioni  

Banco Emiliano, nel 2016 perdite per 36,47 milioni  

Approvato l’ultimo bilancio che paga il prezzo della “pulizia” messa in atto in vista dell’accorpamento in Emil Banca che avrà effetto dal primo aprile 

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REGGIO EMILIA. Ultima assemblea dei soci per Banco Cooperativo Emiliano, che dopo l’assise straordinaria del 12 febbraio scorso, che ha sancito con voto pressoché unanime (2.786 voti favorevoli, 17 contrari e 11 astensioni) la fusione con Emil Banca, ha approvato il bilancio chiuso al 31 dicembre scorso. Un passaggio dovuto, che è caduto proprio alla vigilia della fusione, che avrà effetto dal prossimo 1° aprile.
Fra pochi giorni, dunque, decollerà la più grande Banca di Credito Cooperativo del Centro Nord (la seconda in Italia), forte di un capitale sociale di oltre 97 milioni, impieghi lordi per 2,7 miliardi di euro, una raccolta totale di circa 4,7 miliardi di euro, un patrimonio complessivo di circa 306 milioni di euro e di una massa amministrata superiore ai 7 miliardi di euro. La fusione è sostenuta dal Fondo temporaneo del Credito Cooperativo con un intervento di 126,5 milioni, di cui 96,5 destinati a Banco Cooperativo Emiliano (66,5 per l’acquisto di sofferenze e 30 per la sottoscrizione di uno strumento patrimoniale irredimibile) e 30 destinati alla nuova banca (che manterrà il nome Emil Banca). Le operazioni su Banco Cooperativo Emiliano sono state completate, ed è così che l’Istituto di Credito Cooperativo nato a fine 2013 dalla fusione tra Banca Reggiana e Banca di Cavola e Sassuolo, si presenta alla fusione senza il peso delle sofferenze emerse proprio dopo l’integrazione del 2013, ma con un risultato di bilancio 2016 che risente pesantemente anche della “pulizia” messa in atto in vista della stessa fusione, tanto da registrare una perdita di 36,47 milioni. Le sofferenze, in sostanza, sono pressochè azzerate dalla cessione al Fondo Temporaneo delle Bcc, ma è evidente che il costo dell’operazione ricade sulla chiusura dell’ultimo bilancio.
Ora inizia un nuovo cammino per gli oltre 20.000 soci di Banco Cooperativo Emiliano, fianco a fianco con i 24.000 di Emil Banca. «La nuova Banca – ha detto il presidente di Banco Cooperativo Emiliano, Giuseppe Alai – sarà impegnata con slancio e su basi di sicurezza rilevanti a sostegno delle famiglie, delle persone e delle imprese del nostro territorio». Esplicite le affermazioni del presidente di Emil Banca (che chiude positivamente il bilancio 2016) e della Federazione regionale delle Bcc, Giulio Magagni. «Le Bcc – ha detto Magagni – hanno continuato ad erogare credito anche negli anni più duri della crisi economica: questo è il sostegno al territorio che continueremo a garantire, investendo anche in processi di innovazione, sulla valorizzazione delle risorse umane e sul consolidamento di una relazione con tutti i soci che è alla base di un patto che coinvolge quasi 50.000 persone, famiglie e imprese». Emil Banca sarà presente in cinque province emiliane (Parma, Reggio, Modena, Bologna e Ferrara) e nel Mantovano con 84 filiali, 137mila clienti, 44 mila soci e oltre 700 dipendenti. L’Assemblea dei soci di Banco Cooperativo Emiliano (654 presenti, di cui 625 fisicamente e 29 per delega) ha approvato il bilancio 2016 con 648 voti favorevoli, 5 contrari e 1 astenuto. In aprile si terrà l’assemblea di Emil Banca, che procederà all’elezione del primo cd: a farne parte, in rappresentanza delle aree storiche di lavoro di Banco Cooperativo Emiliano, presente con 27 sportelli in provincia di Reggio, 5 nel Parmense, 4 nel Modenese, 2 nel Mantovano, sono candidati Paride Barani, Alessandro Greco, Carlo Malvolti, Paola Pizzetti e Giovanni Spagna.

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