Gazzetta di Reggio

Reggio

Nuovi negozi, niente tasse a chi apre in centro storico 

di Adriano Arati
Nuovi negozi, niente tasse a chi apre in centro storico 

Rubiera, il Comune contro le “vetrine chiuse”: nessun tributo per i primi tre anni Sconto Tari da 200 euro per bar e ristoranti che donano cibo vicino alla scadenza

3 MINUTI DI LETTURA





RUBIERA. Per tre anni chi aprirà un’attività nel centro storico di Rubiera non pagherà tasse comunali. Un incentivo contro le vetrine vuote sotto ai portici proposto dall’amministrazione comunale rubierese, che la prossima settimana porterà l’idea in consiglio comunale. Nella pratica si tratta di una serie di modifiche ai regolamenti comunali, che prevedono sostegni e agevolazioni per chi voglia far nascere nuove attività nel centro storico e non solo per combattere la chiusura dei negozi, fenomeno presente a Rubiera come praticamente in ogni cittadina italiana in questi anni di difficoltà economiche.
«Crediamo che le “vetrine vuote” in centro non siano un buon biglietto da visita anche per le attività vicine. Abbiamo preparato una serie di incentivi che vogliono invitare chi deve scegliere dove aprire un negozio o una attività a prendere in considerazione con attenzione il nostro bellissimo centro storico», spiega il sindaco Emanuele Cavallaro.
Che metodo di lavoro è stato usato? «Ci siamo messi nei panni di chi vuole provarci, chiedendoci cosa avrebbe dovuto pagare al Comune. Così abbiamo immaginato una serie di agevolazioni che portano alla possibilità di aprire una nuova attività senza doverci versare sostanzialmente nulla, attivando anche agevolazioni per chi in centro c'è già. E nel farlo abbiamo cercato anche di incentivare buone prassi».
Nel concreto, le novità non possono riguardare tutte le imposte ma solo quelle di pertinenza comunale, quindi rifiuti, canone sul suolo pubblico, tasi e imposte sulle pubblicità.
Per quanto riguarda il canone di occupazione suolo pubblico, la tassa sulle cosiddette distese, verrà confermata «l'esenzione fino a 50 metri quadrati per tutti i pubblici esercizi che non hanno slot machine; i negozi hanno gratis invece i primi 15 metri quadrati». Viene praticamente cancellata la «Tasi, la tassa che dovrebbero pagare gli affittuari: zero per tutti. La tassa sull'immobile la paga solo il proprietario dei muri. La quasi totalità degli esercizi commerciali è in affitto». Anche l'imposta sulla pubblicità scende a zero per i primi cinque metri quadrati. Sopra quella superficie, si continuerà invece a pagarla.
Si passa poi a uno dei carichi principali, la Tari, l’imposta sui rifiuti. La proposta rubierese prevede assenza di Tari per i primi tre anni «per gli esercizi di vicinato (fino a 250 metri quadrati) in centro storico». L’agevolazione spetta sia per le attività di nuova costituzione che per quelle che intendono trasferirsi dalla zona periferica a quella centrale; vale anche in caso di subentro. La fiscalità sui rifiuti è appunto una delle spese principali per tutti gli esercizi commerciali e su questo fronte arriva anche una novità che coinvolge tutti i bar, i negozi e i ristoranti rubieresi, quelli presenti in centro storico come nel resto del territorio. Una novità solidale: chi donerà le proprie eccedenze alimentari ad associazioni di volontariato potrà avere una detrazione sino a 200 euro: «Sempre sulla tassa rifiuti, abbiamo pensato a bar, ristoranti ed esercizi che trattano alimentari, che pagano una tassa piuttosto alta», chiarisce il primo cittadino. Per tutte queste realtà, centro storico o meno, è prevista «la possibilità di usufruire di uno sconto fino a 200 euro – 0.20 euro al kg - per la consegna delle eccedenze alimentari (prossimi alla scadenza, confezioni danneggiate eccetera) alle associazioni che si occupano di persone indigenti o in condizioni di bisogno».
In questo modo si abbattono gli sprechi e si aumenta il sostegno sociale. «È una buona prassi anche per l'ambiente, oltre che per la solidarietà. Si incentiva la lotta allo spreco e si riconosce, anche a chi lo fa già, un riconoscimento da parte della collettività, come già chiede di fare una legge nazionale», precisa il sindaco.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google