Gazzetta di Reggio

Reggio

Reggio Emilia, alla maggioranza piace il parco “Senza nome”

di Luciano Salsi
Reggio Emilia, alla maggioranza piace il parco “Senza nome”

Il referendum popolare ha deciso che così si deve chiamare il parco tra le vie Wybicki, Martiri del 1831 e Manara

3 MINUTI DI LETTURA





REGGIO EMILIA. Ha l'apparente sapore di una beffa goliardica l'esito della consultazione popolare finalizzata a battezzare l'area verde del quartiere di Rosta Nuova, situata tra le vie Wybicki, Martiri del 1831 e Manara.
Le proposte ammesse erano una dozzina, ma alla fine è prevalsa la più surreale, quasi sicuramente inedita: “Parco senza nome”. Potrebbe sembrare una contestazione radicale, una protesta contro uno stato di incuria e abbandono. Invece la scelta è stata fatta la scorsa domenica in un clima di festa dai cittadini riuniti nel giardino pulito e ben curato, di cui tutti apprezzano l'amenità e il ristoro.

L'amministrazione comunale, che ne è proprietaria e deve dire l'ultima parola in merito all'intitolazione, non si mostra in imbarazzo di fronte all'esito della votazione, che potrebbe anche essere invalidata. «La scelta – sottolineano in Comune – nasce dalla volontà di non snaturare la natura di uno spazio da sempre chiamato così da tutto il quartiere, che lo caratterizza come spazio indefinito, quasi magico, come ribadito da molti partecipanti al voto».

La Libera Associazione di Cittadini di via Wybicki che aveva promosso la consultazione, si dichiara pienamente soddisfatta del risultato: «E' stata – afferma il presidente Andrea Pintus – una giornata di partecipazione vera, un'occasione di crescita per tutti noi e per tutti coloro che hanno reso possibile questo percorso, bambini e adulti che sanno ancora sognare».

La festa per scegliere il nome del parco ha portato alla Rosta centinaia di persone che hanno trascorso un assolato pomeriggio tra giochi tradizionali, laboratori creativi, narrazioni a cura dei genitori delle scuole Anna Frank e Renzo Pezzani e l'immancabile gnocco fritto preparato dai volontari del centro sociale Rosta Nuova. Hanno presenziato anche il sindaco Luca Vecchi e l'assessore Mirko Tutino.

Tra dicembre e gennaio l'associazione aveva lanciato la consultazione raccogliendo un centinaio di proposte di intitolazione, alcune delle quali avanzate dai bambini e bambine della scuola elementare Pezzani e della materna Anna Frank. Questi sono stati infatti ammessi alla votazione insieme ai loro genitori. La prima fase si è svolta fra il 23 e il 27 febbraio nella sala civica di via Wybicki. Era previsto che, fra i nomi proposti, sarebbero stati scelti i tre più votati per il ballottaggio finale, che s'è tenuto domenica scorsa.

Il “Parco senza nome” aveva riscosso il maggior numero di consensi anche al primo turno. Nel secondo questa intitolazione era in competizione con altre due proposte: “Parco Franco Ferretti” e “Parco della Rosta”. La prima ha vinto con 115 voti, contro i 103 raccolti dalla seconda e gli 83 ricevuti dalla terza proposta. La partecipazione, favorita dalla splendida giornata di sole, è stata notevole.

Hanno votato 301 persone contro le 279 del primo turno, cosicchè gli organizzatori si sono dovuti recare a metà pomeriggio nella vicina biblioteca della Rosta per fotocopiare nuove schede elettorali da aggiungere a quelle predisposte. Insomma, un bel successo di partecipazione.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google