I pendolari forzati dell’era Emil Banca
A Guastalla ora lavorano 80 bancari, dal 3 aprile ne restano 20. Gli altri vanno a Bologna e Reggio
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GUASTALLA. Il passaggio dal Banco Cooperativo Emiliano a Emil Banca comporterà il trasferimento a Bologna e a Reggio Emilia di alcuni uffici ospitati nel centro direzionale di piazza Soragna a Guastalla. Circa 35-38 addetti della direzione centrale e degli altri uffici dovranno andare nelle due sedi del capoluogo ogni giorno. Nella struttura di Pieve di Guastalla lavorano più di 80 persone, escluso il commerciale. Ma tra una settimana, dal 3 aprile, ci sarà un esodo. I dipendenti avranno delle agevolazioni: si parla di un autobus o di alcuni van a disposizione dei pendolari. Anche un’altra decina di funzionari dovranno recarsi ogni giorno nella sede di viale dei Mille a Reggio. Così al termine di questo esodo nel direzionale di piazza Soragna non dovrebbero restare più di una ventina di dipendenti.
I cambiamenti non riguardano la filiale di Pieve, a fianco del direzionale, che non sarà toccata da queste novità.
Per i dipendenti della Bassa coinvolti, quelli che si profilano sono cambiamenti di non poco conto. Il viaggio a Bologna di andata e ritorno in autobus, passando da Reggio, considerato anche gli orari di punta in cui avviene, potrebbe durare fino a quattro ore complessive.
Domenica si è tenuta l’ultima assemblea dei soci del Banco Cooperativo Emiliano, che ha approvato il bilancio chiuso al 31 dicembre scorso. Un passaggio essenziale e dovuto, che è caduto proprio alla vigilia della fusione, che avrà effetto dal prossimo 1° aprile. Il bilancio è stato chiuso con una perdita di 36,47 milioni, un risultato che risente dell’operazione di pulizia necessaria per rendere fattibile la fusione dei due istituti.
La banca manterrà comunque una sua connotazione territoriale e Guastalla sarà sede di uno dei distretti. Ma il centro di gravità sarà però Bologna, come il trasferimento degli uffici conferma. (j.d.p.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
I cambiamenti non riguardano la filiale di Pieve, a fianco del direzionale, che non sarà toccata da queste novità.
Per i dipendenti della Bassa coinvolti, quelli che si profilano sono cambiamenti di non poco conto. Il viaggio a Bologna di andata e ritorno in autobus, passando da Reggio, considerato anche gli orari di punta in cui avviene, potrebbe durare fino a quattro ore complessive.
Domenica si è tenuta l’ultima assemblea dei soci del Banco Cooperativo Emiliano, che ha approvato il bilancio chiuso al 31 dicembre scorso. Un passaggio essenziale e dovuto, che è caduto proprio alla vigilia della fusione, che avrà effetto dal prossimo 1° aprile. Il bilancio è stato chiuso con una perdita di 36,47 milioni, un risultato che risente dell’operazione di pulizia necessaria per rendere fattibile la fusione dei due istituti.
La banca manterrà comunque una sua connotazione territoriale e Guastalla sarà sede di uno dei distretti. Ma il centro di gravità sarà però Bologna, come il trasferimento degli uffici conferma. (j.d.p.)
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